Sarà Ida Gianelli, direttrice del Museo d'arte contemporanea del Castello di Rivoli, la curatrice del padiglione italiano alla Biennale di Arti Visive di Venezia!del 2007. La nomina è stata decisa dal nuovo Comitato di coordinamento fra la Biennale di Venezia, presieduta da Davide Croff, e la Darc (Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), diretta da Pio Baldi. L'annuncio arriva mentre fervono i preparativi dell'edizione 2005 che si inaugurerà il 10 giugno ai Giardini di Castello e all'Arsenale. La kermesse - affidata, quest'anno, alle spagnole Rosa Martinez e a Maria de Corral - vedrà la partecipazione di 70 paesi, 30 dei quali avranno un loro padiglione ai Giardini, mentre gli altri 40 costelleranno di installazioni e opere la città. «Nelle ultime edizioni - spiega Croff - si era creata un'anomalia: paradossalmente l'Italia era l'unico paese a non avere uno spazio adeguato per i propri artisti. Abbiamo deciso di sanare questa anomalia. Innanzitutto scegliendo una sede appropriata che abbiamo individuato in uno spazio di grande suggestione alle Tese delle Vergini all'Arsenale. E per il restauro, in collaborazione con la Darc, abbiamo anche trovato gli indispensabili finanziamenti. Poi abbiamo proceduto alla nomina del curatore. Il padiglione avrà, come tutti gli altri, un suo commissario, che sarà la Darc stessa, e potrebbe addirittura essere già attivo nel 2006 in occasione della Mostra di Architettura». La presentazione della Biennale d'Arti visive a Roma aveva alcuni mesi fa acceso non poche polemiche sull'esigua presenza di artisti italiani e sullo scarso sostegno che le istituzioni pubbliche del nostro paese danno alla loro visibilità internazionale. È anche nato un comitato per l'immediata creazione del padiglione italiano, che ha raccolto in breve tempo firme di artisti, critici e collezionisti. «Più che pasticciare una soluzione per il 2005 - dice ancora Croff - abbiamo pensato fosse giusto varare un progetto di più ampio respiro. Il padiglione italiano all'Arsenale non è infatti che un elemento dell'accordo siglato fra Biennale e Darc che presenteremo venerdì. Tale accordo ci vedrà sostenere in tandem l'arte contemporanea italiana nel mondo, la prima iniziativa sarà in Cina. Abbiamo ufficializzato la nomina della Gianelli alla vigilia dell'inaugurazione anche perché speriamo si possa analizzare e discutere questa edizione per quello che è, e non con la lente deformata dalle polemiche sull'assenza degli italiani». Per quanto riguarda la scelta di Gianelli, Croff spiega che essa risponde a due requisiti fondamentali: l'altissima professionalità del nuovo curatore e il fatto che si tratta di «una figura istituzionale, una voce forte nel mondo dell'arte italiana». Da oltre dieci anni alla guida del Castello di Rivoli, Ida Gianelli, genovese, ha iniziato a operare nel settore dell'arte contemporanea alla fine degli anni Sessanta, collaborando alla stesura del catalogo Piero Manzoni, alla Tate Gallery di Londra. Nel 1970 collabora alla realizzazione della mostra e alla redazione del catalogo Arte Povera Land Art Conceptual Art, alla Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino. «Credo - dice - che fosse davvero una lacuna da colmare l'assenza di un padiglione italiano. E mi piace pensare che la mia nomina sia anche un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni a Rivoli». A Venezia Ida Gianelli è quest'anno presidente delle giurie che assegneranno venerdì prossimo i Leoni d'oro della Biennale.