Il monumento rischia di crollare e un gruppo di residenti "estivi" ha organizzato la petizione per sensibilizzare Comune, Ministero e Regione I lavori per il consolidamento e la messa in sicurezza della torretta di Abbacurrente si erano conclusi appena sei anni fa. Adesso, però, l'antico fortilizio spagnolo rischia ancora una volta di crollare, sia a causa del terribile temporale del mese scorso, sia a causa dell'erosione costiera. Per questa ragione un gruppo di "residenti estivi" nella zona di Abbacurrente ha organizzato una raccolta di firme per chiedere il salvataggio del monumento, un'iniziativa che ha avuto un successo incredibile visto che in pochissimo tempo sono state raccolte oltre 1500 adesioni. Ora quelle firme che accompagnano una petizione saranno inviate sia al Comune di Porto Torres - visto che la Torretta di Abbacurrente sorge all'interno dei confini municipali portotorresi - sia al ministero per la tutela dei beni culturali, sia alla Regione il cui demanio ingloba l'antico fortilizio. «Abbiamo iniziato la raccolta delle firme in modo da non rendere vano un recente intervento di ristrutturazione spiegano i promotori della petizione Quella volta il gruppo Facebook ebbe successo, infatti l'agenzia per la Conservatoria delle coste venne a conoscenza del problema e in seguito insieme al Comune di Porto Torres ci fu un progetto di restauro il quale interessò solamente l'aspetto esterno della struttura. Purtroppo però non si tratta solo di un problema di facciata, ora il problema è alla base. Le fondamenta oramai sono pressoché inesistenti, sono state erose dalla forza del mare». Due ordinanze per la messa in sicurezza della torretta di Abbacurrente e dello specchio acqueo prospiciente, emanate dalla Capitaneria di Porto e dal commissario straordinario. Un problema che l'amministrazione comunale conosce perfettamente e che in passato ha pure provato a risolvere. Prima con progetti faraonici risalenti agli anni Novanta, poi con interventi mirati. Tanto che l'ufficio tecnico comunale aveva predisposto un progetto di massima per la messa in sicurezza della torre, intervenendo nello specchio di mare sul quale si affaccia il monumento. Un intervento già collaudato con la messa in sicurezza della chiesetta di Balai, davanti alla quale era stata creata una barriera di massi affioranti, utili a rompere la forza dei marosi. Progetto che però, a causa della mancanza di finanziamenti, è sempre rimasto sulla carta. Il problema non solo non è mai stato risolto, ma addirittura crescono le criticità alla base del monumento. Tanto che il Comune di Porto Torres ha emesso un'ordinanza con la quale vieta la balneazione e qualsiasi altra attività nel tratto di mare antistante la torretta. Nel frattempo il gruppo che ha promosso la raccolta di firme non si è fermato alla petizione e ha allestito una pagina Facebook "Platamona PlataGREEN" dove è possibile trovare tutte le informazioni sull'iniziativa che mira a salvare il monumento. Ma occorre far presto: quel tratto di costa, fino a Porto Torres, in passato è stato interessato da diversi cedimenti che hanno allarmato i cittadini. Ma la Torretta è anche uno dei simboli del litorale che da Marritza arriva fino a Balai, un simbolo che non può essere abbandonato a se stesso.
SASSARI-Abbacurrente, 1500 firme per salvare la torretta
Un gruppo di residenti estivi nella zona di Abbacurrente ha organizzato una petizione per sensibilizzare il Comune, il Ministero e la Regione sulla necessità di consolidare e messa in sicurezza della torretta di Abbacurrente. Il monumento rischia di crollare a causa del temporale del mese scorso e dell'erosione costiera. La petizione ha raccolto oltre 1500 firme e le firme saranno inviate al Comune, al Ministero e alla Regione. Il problema non è nuovo e il Comune ha già emesso un'ordinanza che vieta la balneazione e qualsiasi altra attività nel tratto di mare antistante la torretta. Il gruppo ha anche allestito una pagina Facebook per raccogliere informazioni e fondi per salvare il monumento.
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