I musei come cerchi concentrici. Insieme, per rompere l'isolamento e testimoniare un legame con il passato che si vuole ristabilire. È una bilancia a 7 piatti quella in equilibrio verso la realizzazione del progetto di raccordo in un'unità ideale dei diversi poli culturali: il museo della fondazione San-tomasi e quello archeologico, come pure quelli di arte sacra e di civiltà contadina, oltre al museo provinciale dell'acqua e della pietra ed alle aree archeologiche di Botromagno e Padre Eterno. Luoghi nei quali i cittadini potranno riconoscere la propria storia ed il turista potrà immaginarne una. La neonata giunta a 6 assessori ha approvato la progettazione esecutiva del sistema dei musei, da realizzare con 400.000 euro messi a disposizione dall'Unione Europea e destinato a dare carburante allo slancio culturale gravinese. «La burocrazia ed i tempi necessari per raccogliere le diverse autorizzazioni in un ambito alquanto delicato quale quello culturale - spiega il primo cittadino Alesio Valente - hanno reso alquanto complicato il completamento dell'iter procedurale della procedura, ma alla fine la determinazione ha avuto la meglio ed ora un nuovo tassello s'aggiunge al mosaico della Gravina che vogliamo». Nel giro di pochi giorni si passerà alla fase realizzativa, fanno sapere da Palazzo di Città, con la discesa in campo degli specialisti e dei tecnici della "Pentagono sas", società aggiudicataria. A loro il compito di tradurre in concretezza gli obiettivi prefissati: rompere l'isolamento delle singole istituzioni di tutela per rilanciare, a livello internazionale, il valore del patrimonio artistico e storico gravinese. Nello specifico, previsti interventi di riqualificazione del comprensorio del Padre Eterno; l'allestimento del museo archeologico presso l'ex seminario diocesano; la sistemazione del museo etnografico all'interno del convento di san Domenico; la creazione di un laboratorio di restauro e di una scuola di formazione e ricerca archeologica nel convento di san Sebastiano, che al suo interno ospiterà anche il museo etnografico. In una seconda fase, con distinti finanziamenti, si provvederà invece alla riqualificazione - oltre che dell'area di Botromagno - di altri luoghi di indubbi interesse e rilevanza, come il bastione medioevale, il ponte acquedotto e il costone della gravina, destinati a far parte del museo provinciale dell'acqua e della pietra.
PUGLIA - Sistema dei musei, via al progetto con 400mila euro di fondi europei
La neonata giunta di Gravina Armi ha approvato la progettazione esecutiva del sistema dei musei, con 400.000 euro dell'Unione Europea. Il progetto prevede la creazione di un museo archeologico, un museo etnografico, un laboratorio di restauro e una scuola di formazione e ricerca archeologica. Inoltre, si prevede la riqualificazione di luoghi come il Padre Eterno, Botromagno, il bastione medioevale, il ponte acquedotto e il costone della gravina. La fase realizzativa inizierà nei prossimi giorni con la discesa in campo degli specialisti e dei tecnici della "Pentagono sas".
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