«E un periodo magico perché sto raccogliendo il frutto del grandissimo lavoro di chi mi ha preceduto: Carla Di Francesco e Stefano Casciu che hanno lavorato moltissimo sia a Palazzo Ducale di Sassuolo che alla Galleria Estense. Ma non solo questo, il 18 aprile è stato aperto a Parma il Museo Bodoniano, dove ho lavorato personalmente. E' un periodo di fioritura degli istituti culturali dell'Emilia Romagna. Ho la fortuna di aver eredito un ruolo importante in questo momento». Così Sabina Magrini, Segretario Regionale del Ministero dei Beni e delle Attivi-ta culturali e del Turismo per L'Emilia Romagna esprime la sua soddisfazione per l'apertura della Galleria Estense. Quale ruolo ha avuto in questa operazione? «Siamo arrivati solo nella fase culminante, perché il Segretariato è nato il 10 marzo scorso. E' un lavoro legato allo sforzo della precedente Direzione Regionale della Soprintendenza. Personalmente non ho meriti. Invece ha meriti il personale dell'ufficio appalti che ha seguito passo dopo passo le procedure». Le difficoltà per portare a buon esito il progetto... «Molteplici le operazioni da coordinare: quello di capire gli spazi e mettere in sicurezza le opere, ma pure di lavorare su strutture vincolate. La galleria è posta in un sito non di proprietà statale, ma comunale. E per intervenire lo Stato si è fatto carico di tutte le spese di restauro che gli saranno restituite. C'è stata una intesa tra Soprintendenza e Direzione regionale.Nell'ultimo semestre apriranno tanti cantieri. Stiamo riorganizzando il lavoro per fare prima possibile». Cosa rende godibile questo nuovo allestimento per il pubblico? «Casciu ha proposto, con i suoi collaboratori, una sorta di lettura filologica dello spazio. Sono stati eliminati quei colori duri. Ora tutto è giocato su i toni del grigio, spazi molto puliti, sobri che non distraggono dalle opere. Una sobria eleganza. Si è cercato di allestire alcune bacheche per rendere più apprezzabili gli oggetti». Cosa vi aspettate? «Che la galleria porti tanto interesse del pubblico nel momento in cui il Ministro l'ha scelta tra le venti istituzioni fondamentali del paese. II personale della galleria deve creare percorsi,spingere la valorizzazione della didattica per bambini e adulti. Si apre un periodo nuovo e coinvolgente per la galleria D. C'è stata in passato poca attenzione per la Galleria. Si riuscirà a scuotere le persone che in quegli spazi di Palazzo dei Musei c'è qualcosa di straordinario? «Non c'è dubbio. Occorre maggiore comunicazione. Ci saranno, oltre al direttore che è anche manager, nuove figure istituzionali per una grande attenzione al marteking, alle pubbliche relazioni per avere più visitato- Ma la città ha la consapevolezza di avere un patrimonio inestimabile? «La Galleria Estense è per Modena una grandissima occasione e il sindaco lo ha compreso benissino, perché ne ha parlato a Roma con entusiasmo. E l'occasione per iniziare a costruire un sistema condiviso che si estenda alla provincia, perché anche Sassuolo entrerà a fare parte del sistema. Si può lavorare in una osmosi, in un percorso molto ricco... Si deve ragionare nei termini di territorio che si apra, si offra, si sveli e si faccia visitare tutto, appartenenze statali e private». Sabina Magrini
MODENA - Il momento magico dell'arte regionale. II segretario del ministero Sabina Magrini: Sinergia territoriale con il Palazzo Ducale di Sassuolo
Sabina Magrini, Segretario Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per l'Emilia Romagna, esprime la sua soddisfazione per l'apertura del Museo Bodoniano a Parma. Il progetto è stato realizzato grazie al lavoro di Carla Di Francesco e Stefano Casciu, che hanno lavorato a Palazzo Ducale di Sassuolo e alla Galleria Estense. La galleria è stata riorganizzata con una lettura filologica dello spazio, eliminando colori duri e aggiungendo bacheche per valorizzare gli oggetti. Il personale della galleria deve creare percorsi e promuovere la didattica per bambini e adulti.
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