E come ai tempi del Duca tre giorni di "Allegrezze" La riapertura della Galleria Estense accompagnata da una serie di eventi Inaugurazione ufficiale oggi alle 18,30 con il ministro Dario Franceschini Tutto nasce dalla riapertura dell'Estense, alla quale questa sera (ore 18,30) partecipa anche il ministro per i beni culturali Dario Franceschini, ma la trentina di eventi messi insieme per le Notti Barocche che l'accompagneranno non è da meno. La curatrice Michelina Borsari ha infatti inteso riportare d'attualità quelle che nel Sei-Settecento erano le popolarissime "Allegrezze", ossia le feste degli Este aperte a tutto il popolo e non solo ai nobili della corte. Le pagava quasi sempre il Comune - dunque i cittadini stessi in fin dei conti - ed erano per i duchi estensi l'occasione di aumentare il proprio consenso sulla popolazione, dimostrandosi allo stesso tempo magnanimi. Durante le Allegrezze tanti potevano ammirare gli oggetti preziosi collezionati dagli Estensi, ma soprattutto assistere alle feste animate dalla costruzione di gigantesche "macchine" effimere, come teatri e grandi sculture che poi venivano distrutte perché realizzate in materiali poveri. Durante le Allegrezze, poi copiate anche in Francia e in Inghilterra, tutta la città era illuminata da migliaia di "lumini". Si può vedere com' era la Modena dell'epoca durante queste feste visitando le mostre "Allegrezze barocche. Macchine pirotecniche e apparati scenici nella Modena estense" previste a Palazzo dei Musei, alla Biblioteca Estense e all'Archivio comunale. Ma Michelina Borsari ha soprattutto voluto ricreare i giochi di luce barocchi ed ecco che le vengono in aiuto le performance previste nelle tre serate eseguite dall'artista modenese Franco Guerzoni e dal veneziano Marco Nereo Rotella. Quest'ultimo, ogni sera alle 22, con la performance "Luce Infinita" proietterà sulle facciate di Sant'Agostino e di Palazzo dei Musei la storia delle collezioni estensi. A tutti questi eventi gratuiti, comprese lezioni e visite guidate all' Estense e a Palazzo Ducale di Modena, si aggiungono anche le lezioni magistrali programmate per sabato e domenica in questa seconda location. Le svolgono Irving Lavin (sabato, ore 16) che parlerà di Bemini e Francesco I d'Este e Marc Fumaroli (domenica, ore 16) che illustrerà la Crocifissione di Guido Reni. Ma c'è anche la musica nelle Notti Barocche. Il calendario finanziato da Fondazione Cassa di risparmio e realizzato dal consorzio Festival Filosofia offre infatti un concerto di autentica musica barocca - all' Estense domenica alle 11 con "EnsembleAurora", concerto per violino barocco, dulciana e clavicembalo - e di musica contemporanea. Quest'ultimo appuntamento è con le variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, variazioni barocche e improvvisazioni jazz del noto musicista Uri Caine. L'artista della musica mostrerà la rilevanza tutta contemporanea dell'arte barocca, iniziativa che crea dunque un "ponte" tra il XVII secolo e la civiltà odierna. «La Galleria Estense - spiega Michelina Borsari - presto avrà un nuovo direttore e il suo successo futuro dovrà attraversare l'animo del cittadino modenese. La sua presenza deve essere fatta soprattutto propria dalla coscienza civica e dalla città devono arrivare aiuti e sostegni perché occorre imparare ad essere orgogliosi di questo scrigno straordinario. Le Notti Barocche hanno questo obiettivo». Ricordiamo anche che nelle tre serate, fino alle 23,30 ci saranno le aperture straordinarie del Pantheon degli Estensi (chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande) e di Palazw del Musei con biblioteca e galleria degli Este oltre ai Musei civici e alla Biblioteca Po-letti. Aperto anche a Sassuolo il Palazzo Ducale che oggi è parte dell'autonomo e nazionale Museo Galleria Estense.