Il sisma che colpì l'Emilia danneggiò la Galleria Estense: gravi lesioni alle pareti, coperture scollegate dai muri portanti, strutture inagibili, opere d'arte a rischio. La chiusura del museo fu inevitabile. Oggi, a tre anni esatti di distanza, la Galleria riapre al pubblico con un nuovo allestimento, un percorso museografico rinnovato e ampliato con 50 opere in più finora conservate nei depositi, una migliore illuminazione con led di ultima generazione negli ambienti più rappresentativi e la messa in sicurezza del principale capolavoro del museo, il busto di Francesco 1 d'Este del Bernini, grazie a uno speciale basamento antisismico. Tutto ciò è stato possibile grazie alla passione, l'impegno e la professionalità del personale del ministero e delle maestranze che hanno lavorato alla ricostruzione, utilizzando al meglio e in tempi brevi le risorse economiche disponibili. LE OPERE necessarie alla riapertura sono costate oltre un milione di euro, un investimento sostenuto in gran parte dal MiBAC7' e che ha visto però anche una significativa partecipazione di privati, dell'Associazione Amici della Galleria Estense - nata proprio in questa occasione - e di realtà economiche del territorio che, pur nella difficoltà di far ripartire le proprie attività, hanno comunque deciso di contribuire al recupero del proprio patrimonio culturale, investendo su ciò che prima di tutto li rende comunità. CON le Notti barocche" la città ha deciso di celebrare l'evento nel segno di quell'allegrezza con cui gli estensi festeggiavano i periodi di pace. Questa tre giorni di spettacoli e concerti segna simbolicamente l'inizio di una nuova vita per le Gallerie. Grazie alla riforma del Ministero questa importante istituzione è divenuta uno dei venti musei nazionali autonomi per i quali il Governo ha lanciato un bando internazionale. Al termine della procedura di selezione, che è stata affidata ad una commissione di alto livello scientifico, verrà designato il direttore, che sarà chiamato a fare delle Gallerie un centro propulsore di quel turismo culturale di qualità che Modena merita. Centro di impresa e innovazione, autentico motore dell'economia nazionale, la città sarà parte di un grande progetto, con Ferrara e Reggio Emilia, di valorizzazione della grande eredità Estense, fatta di arte, storia e bellezze architettoniche ineguagliabili.
LA GALLERIA ESTENSE APRE UNA NUOVA ERA IL 29 MAGGIO 2012
La Galleria Estense di Modena è stata chiusa a causa del sisma che colpì l'Emilia-Romagna. Tre anni dopo, il museo riapre con un nuovo allestimento e un percorso museografico rinnovato. La chiusura del museo fu necessaria a causa delle gravi lesioni alle pareti e delle strutture inagibili. La riapertura è stata possibile grazie al lavoro del personale del ministero e delle maestranze, che hanno utilizzato le risorse economiche disponibili. Le opere necessarie alla riapertura sono costate oltre un milione di euro, sostenute in gran parte dal MiBAC.
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