L'artista geniale che modellò l'Umanesimo. Oltre duecento opere in un percorso espositivo che racconta l'intreccio dei saperi, l'amore per la conoscenza e il confronto con l'antico. L'uomo è posto sempre al centro del cosmo e anche l'invenzione e la scoperta scientifica sono intese come evento d'arte. Il disegno del mondo è il titolo dell'evento artistico più importante di EXPO 2015, che racconta il genio di Leonardo da Vinci(1452-1519),con una mostra straordinaria, allestita nelle sale di Palazzo Reale a Milano, aperta fino a1 19 luglio. Promosso dal Ministero dei Beni Culturali, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, prodotto da Skira (che cura anche il catalogo) e da Comune di MilanoPalazzo Reale, l'allestimento rappresenta il frutto di un intenso lavoro durato cinque anni, durante i quali sono state raccolte oltre 200 opere provenienti da un centinaio di musei e istituzioni di tutto il mondo. Il criterio espositivo va oltre la visione mitografica di Leonardo, valorizzando l'intreccio trasversale dei saperi che il genio toscano ha donato alla pura conoscenza. Una vocazione alla interdisciplinarietà, confronto con l'antico, approccio analogico allo studio dei fenomeni e alla loro rappresentazione grafica, tramite il disegno, la pittura, la descrizione scientifica, trova in Leonardo un'inedita interpretazione dello scienziato che considera l'invenzione come evento d'arte. Suddivisa in dodici sezioni, la mostra si apre con II disegno come fondamento' delle forme naturali, strumento interpretativo della realtà che pone l'uomo al centro del cosmo. Le prime opere del percorso espositivo vedono studi prospettici di Leonardo provenienti dal Codice Atlantico e ispirati dai disegni del Mazzocchio di Paolo Uccello, copricapo maschile rinascimentale, rappresentato con una perfetta prospettiva. Rigore scientifico e perfezione interpretativa vedono Leonardo creare uno strettissimo rapporto tra disegno architettonico e disegno anatomico, tra paesaggi naturali e un'idea della pittura interpretata come scienza figurativa. Nella Madonna col Bambino (Madonna della melagrana o Madonna Dreyfus-1469-1470, National Gallery di Washington), Leonardo unisce un'innovativa concezione dello spazio a una smaterializzazione del colore, tale da donare all'insieme un aspetto scultoreo, illuminato da molteplici punti di luce. Questa nuova luce dell'Umanesimo viene ulteriormente enfatizzata, nella mostra da opere di Lorenzo di Creai, Madonna col Bambino (1480 -1485), Sandro Botticelli, La Fortezza (1470), Domenico Ghirlandaio, Adorazione dei Magi (1487). La seconda sezione Natura escienza nella pittura trova in Leonardo quell'interprete perfetto della modernità che accomuna scienza e colore, forma alla fenomenologia contrapposto allo sfumato. Fiume che scorre tra le rocce, Disegno di un giglio (Lilium Candidum), Appunti e diagrammi su luci e ombre, sono alcuni degli innumerevoli lavori che Leonardo esegue a penna e inchiostro, dai quali affiora una incredibile capacità segnica, unita a una dolcezza interpretativa senza eguali. Nella terza sezione II Paragone delle arti lo scultoreo busto ritratto della Dama col mazzolino di Andrea del Verrocchio, (1475 -1478 Firenze, Museo Nazionale del Bargello) sembra che doni un finissimo fiore al genio dei geni, un elegante tributo del maestro al suo più illustre allievo. Leonardo ricambia ammirato con il finissimo Ritratto di Dama (La Belle Ferronnière o presunto ritratto di Lucrezia Crivelli, 1493 -1495) nel quale femminilità, forza e passione si integrano magicamente con gli studi di Leonardo sulla luce e sui riverberi, eseguiti durante il primo soggiorno milanese. La perfezione di Leonardo supera il concetto di finito di un'opera d'arte con lo struggente San Gerolamo (1485 - 1490), olio e tempera su tavola di noce, conservato nei Musei Vaticani, dove la figura del santo narrata nella dimensione di ascetica meditazione e penitenza. La quarta sezione descrive il Paragone con gli antichi, dove busti ritratti di illustri condottieri, eseguiti in marmo e terracotta invetriata, provenienti dalle botteghe di Andrea del Verrocchio e dei Della Robbia, si confrontano con le proporzioni dell'Uomo vitruviano, che Leonardo disegna nel 1490 e con gli studi per la Battaglia di Anghiari. La velocità, il dinamismo, la forza rigeneratrice vengono interpretati da Leonardo con disegni relativi a giganteschi monumenti tra quali il maestoso bronzo equestre, dedicato a Francesco Sforza, considerato una delle sfide artistiche e tecnologiche più audaci del Rinascimento. Per la sua realizzazione Leonardo elaborò un progetto di inaudita complessità m modo da conferire una posa dinamica a una statua che avrebbe dovuto misurare oltre 7 metri di altezza e 70 tonnellate di peso. Le avverse vicende politiche del suo mecenate, Ludovico il Moro, impedirono la fusione in bronzo del più grande monumento equestre mai concepito nella storia umana. Le figure femminili sono per Leonardo il sublime tramite neoplatonico tra bellezza ideale e divino sentire. Torsi femminei tardo ellenistici del II secolo a.C. sono es osti accanto ai finissimi studi di teste femminili che Leonardo dedica alle divinità della Grecia antica. La quinta sezione raccoglie studi di Anatomia fisiognomica e moti dell'animo con l'incomparabile Ritratto di Musico (1485), conservato alla Pinacoteca Ambrosiana, la dolcissima Scapigliata (1504 -1508) della Galleria Nazionale di Parma, terra ombra e ambra inverdita, lumeggiata a biacca, i delicatissimi studi fisionomici della Madonna del gatto. La sesta sezione tratta studi e progetti relativi alla Invenzione e alla meccanica nella quale vengono esplorati gli aspetti tecnici e i meccanismi atti a verificare la fattibilità per costruire macchine da guerra o di concretizzare (settima sezione), il sogno dell'uomo di volare e camminare sott'acqua. Incantevoli sono i disego di ali meccaniche (tratti dal Codice Atlantico) dove Leonardo approfondisce le tematiche del volo con ali battenti, simili a quelle degli uccelli. L'ottava sezione Realtà e Utopia dominata dalla raffigurazione della Città Ideale, dipinto di autore ignoto, conservato alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, dalla quale Leonardo trae una visione razionale delle strutture urbane evidenziando analogie scientifiche (Unità del sapere, nona sezione) tra anatomia e architettura, tipologia e divina proporzione. Emerge dallo scuro sfondo la languida figura, ruotata di San Giovanni (Louvre, 1508 - 1513) mentre indica la Croce come simbolo di salvezza e redenzione. La decima sezione? De coelo et mundo raccoglie gli studi di Leonardo relativi ai misteri del cosmo e degli astri accanto alle apocalittiche rappresentazioni dei Diluvi 1516) dove le forze della natura sublimano in turbinii vorticosi e irrevocabili. Conclude l'esposizione, una notevole raccolta di dipinti eseguiti da numerosi artisti, definiti 'Leonardeschi', di pregevolissima fattura insieme alle raffigurazioni della Gioconda, interpretata da artisti contemporanei quali Marcel Duchamp, Enrico Baj, Andy Warhol, per testimoniare che il genio di Leonardo supera i confini del tempo e dello spazio.
La Provincia
28 Maggio 2015
✓ Entità verificate
MILANO - Il disegno del mondo. Leonardo in mostra a Palazzo Reale.
GI
Gianluigi Guarneri Leonardo
La Provincia
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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