Il ministro Franceschini: «Mai autorizzato» Il sindaco Marino Ha dato l'ok senza avvisare il Mibact del progetto. Installazioni di luce (tutt'altro che artistiche) su monumenti cittadini tutelati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Luci per giunta abusive. In Campidoglio capita spesso di dimenticarsi che la città di Roma è un museo a cielo aperto, così si finisce per combinare pasticci che poi perfino persino autorità «amiche» dell'attuale amministrazione, come il Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, si trovano costrette a censurare. L'episodio riguarda la proiezione che, in prossimità delle scorse festività natalizie, il Comune di Roma ha fatto realizzare sulla celebre Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, in piazza Navona. Solo che l'installazione non portava la firma ne' di James Turrell ne' tantomeno di Vittorio Storaro (il maestro premio oscar che ha dato «ridisegnato» i Fori Imperiali, bensì rappresentava una banalissima scritta «Buone Feste», a cui era allegato il logo Acea, società partecipata che ha contribuito economicamente per la realizzazione. Una «porcheria», secondo il senatore di Area Popolare Ncd-Udc, Andrea Augello, che già a dicembre presentò un'interrogazione urgente al ministro Dario Franceschini, per capire se la Soprintendenza ai Beni Culturali era stata avvisata e aveva dato parere positivo all'iniziativa. Nei giorni scorsi, Augello ha ricevuto la risposta all'interrogazione, che conferma i sospetti: l'installazione non era autorizzata:«Agli atti della Soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'area archeologica di Roma si legge nel documento firmato dal ministro Franceschini - risulta unicamente una comunicazione relativa ad un'iniziativa di carattere istituzionale, con attività di intrattenimento da realizzarsi da parte di organizzazioni culturali e sociali, denominata Natale e Festa della Befana a Piazza Navona». Nessuna autorizzazione dunque, perché nessuna richiesta specifica era stata fatta. Non solo, il ministero presenta anche una sorta di cartellino giallo verso l'amministrazione: «Gli uffici periferici di questa amministrazione sono stati invitati ad informare Roma Capitale che in futuro sarà necessario concordare preventivamente la realizzazione di installazioni luminose, anche temporanee, tanto più quando contengano immagini pubblicitarie o promozionali, proiettate su beni culturali tutelati, tali da poterne modificare la corretta percezione visiva». Gira il dito nella piaga proprio il senatore Augello: «Il sindaco Ignazio Mari- no aveva realizzato l'intera porcheria in modo del tutto abusivo, senza informare la competente Soprintendenza, alla quale fu mandata solo una documentazione parziale e priva di qualsiasi riferimento alla terrificante trovata». Proprio in questi giorni, Marino è negli Stati Uniti per riti- rare una laurea honoris causa e, nel contempo, esporre nell'università di Philadelfia il progetto che ha portato il maestro Storaro a dare ulteriore vita all'immenso valore storico dei Fori Imperiali. Quella sì, evidentemente, un'installazione che aggiunge ulteriore bellezza al paesaggio capitolino. Fontana del Bernini Scempio abusivo