Nel complesso archeologico aperti nuovi spazi con reperti finora segreti Nuovi ambienti ed una sala ricavata da una cisterna del '600 per l'esposizione di capitelli, fregi, statue e busti raffinatamente scolpiti. L'ampliamento del tour dei Mercati di Traiano, uno dei musei-gioiello della capitale, permetterà a turisti e romani di visitare luoghi finora segreti, e di ammirare tantissimi cimeli, rimasti fino ad oggi ad impolverare nei depositi del complesso archeologico. "I Mercati di Traiano da oggi sono ancor di più una vetrina sulla storia - spiega l'assessore alla Cultura di Roma Capitale Giovanna Marinelli - non solo perché da qui c'è una delle viste più belle sui Fori Imperiali, ma anche per l'ampliamento delle sale con l'esposizione di 128 anfore restaurate e da oggi visibili al pubblico". Un pezzo di storia, un documento archeologico straordinario al quale si aggiungono due nuovi ambienti affascinanti: durante i lavori di restauro, infatti, nella parte inferiore dei Mercati di Traiano, due grandi sale semicircolari, sono state risanate, le volte consolidate e le pareti ripulite. Qui sono stati esposti quaranta pezzi di marmo: fregi con vittorie e con grifoni, con sfingi e con Amorini, cornici, statue di Daci in marmo bianco e colorato e busti inseriti in grandi scudi.