Il personale interno non basta. Appalto unico da 1,2 milioni per sei anni: via all'indagine esplorativa BOLZANO. Prima la riapertura del Museo civico. Poi il Docu-centro in piazza Vittoria, il museo della scuola rinato a Rencio e infine la «casetta» delle Semirurali. Senza dimenticare la Galleria civica di piazza Domenicani. Negli ultimi anni, gli spazi espositivi comunali si sono moltiplicati. Tanto che il personale interno (ed esterno) per gestire le strutture non basta più. Perciò la giunta Spagnolli, con una delle sue ultime decisioni, ha deciso di affidare con un maxi-appalto unico da 1.250.000 euro i servizi museali per i prossimi sei anni. Il primo atto (indagine esplorativa di mercato) è appena stato pubblicato all'albo pretorio: salvo ripensamenti, la nuova giunta proseguirà con la gara vera e propria. Sotto l'impulso dell'assessora Patrizia Trincanato, negli ultimi tre anni e mezzo si sono moltiplicate le superfici espositive gestire dal Comune. Alla galleria civica di piazza Domenicani si sono così aggiunti il museo civico (riaperto parzialmente nel 2011), il centro di documentazione in piazza Vittoria (inaugurato la scorsa estate), il museo della scuola (nuova sede a Rencio dal 28 febbraio) e la Casetta superstite delle Semirurali (la scorsa settimana). Ma con gli onori, arrivano anche gli oneri. Pur non essendo aperte tutti i giorni, tali strutture necessitano di personale per funzionare. Secondo il calcolo dei tecnici comunali, in ballo ci sono complessivamente 9.800 ore di sorveglianza e 1.200 visite guidate. E il personale interno come si afferma esplicitamente in delibera è insufficiente per garantire servizi come accoglienza, sorveglianza e visite guidate. Di qui la decisione di procedere con un bando. Già in passato singoli spazi erano stati affidati a cooperative. Ma per la prima volta il Comune vuole assegnare con procedura negoziata unica tutti i servizi, scelta ritenuta «vantaggiosa nell'ottica di perseguimento dei criteri di economicità ed efficienza pubblica amministrazione». La delibera promossa da Trincanato era già stata approvata il 7 maggio. Giovedì scorso, come primo atto concreto, è stato pubblicato sull'albo pretorio l'avviso pubblico con l'indagine preliminare di mercato. I soggetti interessati (e in possesso dei requisiti richiesti) potranno farsi avanti: una sorta di «prenotazione», grazie alla quale i partecipanti verranno richiamati dal Comune in un secondo momento, quando si passerà alla procedura negoziata (a inviti) tra soggetti qualificati. Essendoci di mezzo le elezioni, non si è voluto comunque lasciare un macigno sulle spalle di chi amministrerà il Comune a partire da domani: come si specifica nell'ultimo capoverso, «l'avviso non vincola in alcun modo il Comune di Bolzano, che sarà libero di avviare altre e diverse procedure di affidamento». Comunque andrà finire, resta il fatto che il Comune fatica a coprire con proprie risorse i nuovi spazi museali aperti in città. «Meglio affrontare problemi di crescita che di ridimensionamento» ha detto in giunta l'assessora Trincanato. E il collega Luigi Gallo ricorda: «I vincoli del patto di stabilità ci impediscono di assumere nuovo personale interno».