Concerto folk psichedelico alla Carrara. Il debutto stamattina in una sala segreta Avanguardia intima che incanta. Si potrebbe definire così il concerto folk psichedelico che trova spazio, per la prima volta, all'Accademia Carrara, coniugando arte pittorica e sperimentazione musicale. Stamattina, alle 11, la pinacoteca con le sue antiche tele fa da cornice all'esibizione dei Powerdove, trio franco-statunitense guidato da Annie Lewandowski, cantante, fisarmonicista e pianista originaria del Minnesota, ma che oggi vive a Ithaca, nello Stato di New York. E se lo slogan della Carrara per la propria riapertura è stato «vediamoci», il live mattutino sussurra «sentiamoci». La sala che ospita l'evento è segreta. Nessun indizio è stato finora rivelato. Chi parteciperà dovrà scoprirla da sé, lasciandosi trasportare dalla melodia durante la sua passeggiata tra le opere d'arte. Proprio perché la musica non è fine a se stessa, ma parte del contesto dove viene eseguita. Anche la dimensione fisica del concerto in senso stretto è stravolta. Lo show non prevede un palcoscenico, poiché tutti, pubblico e artisti, devono percepire il suono stando allo stesso livello. L'evento è un Sunday morning, format di concerti che prende il nome dalla canzone scritta da Lou Reed per l'album d'esordio dei Velvet Underground, prodotto nel 1967 da Andy Wharol. L'organizzazione fa capo a Invisible show, gruppo impegnato nel promuovere spettacoli dalle sonorità non comuni e con artisti internazionali, dopo il calar del sole, in luoghi a sorpresa e su prenotazione on line. In passato si sono svolti all'ex oratorio San Lupo, in officine, scantinati e gallerie d'arte. Sono due le eccezioni per il live mattutino: avviene alla luce del giorno e il posto non è segreto. Il concerto alla Carrara è il primo Sunday morning del 2015 e fa seguito alle esibizioni, tenute in autunno, dell'indiana Tritha alla libreria Incrocio Quarenghi e dell'americana Orion Rigel Dommisse nella redazione di Ctrl Magazine , a Bergamo. Aspetto etereo e sguardo malinconico, la Lewandowski fonda il suo gruppo otto anni fa. Lo stile è particolare, si va dal post prog-folk anni Settanta all'improvvisazione pura. L'imperativo è la ricerca sonora, ma con arrangiamenti delicati e un approccio genuino. Con Annie suonano il francese Thomas Bonvalet alias L'ocelle Mare e il chitarrista Chad Popple, ex componente della rock band Colossamite, che sostituisce John Dieterich per il tour europeo. Il live in Accademia è semiacustico con un set minimalista. Gli unici strumenti sono il piano, il banjo e il vibrafono. A incantare è la voce della cantante, emozionante e intensa, romantica e tesa, che ben si sposa con l'atmosfera della pinacoteca. Con i Powerdove la Lewandowski ha realizzato sei lavori discografici: un ep e Live at the Maybeck house nel 2010, Be mine del 2011, l'ep Powerdove split' 7 with Bob Corn l'anno dopo e Do you burn? nel 2013. Arrest è l'ultimo disco della formazione, pubblicato lo scorso settembre dall'etichetta francese Murailles music. Le grafiche sono curate dal cartoonist di culto americano Mark Beyer. Il nuovo singolo è When you're near , ma nel disco spiccano anche la cover di You can make me feel bad di Arthur Russell, le suggestive Birdsong e Ordinary e la ninna nanna Into the sea . Canzoni perfette per l'atmosfera senza tempo della Carrara. Il biglietto per l'ingresso all'Accademia e la partecipazione al Sunday morning costa 10 euro (oltre i 25 anni), 8 quello ridotto (dai 18 ai 25 anni), mentre sotto i 18 il ticket è gratuito. Dai prezzi dei biglietti è escluso il costo per la colazione.