Riceviamo da Assotecnici una lettera che denuncia l'insostenibile situazione dei funzionari tecnici del Ministero: costretti ad usare i mezzi propri e privi di copertura assicurativa nello svolgimento delle loro indispensabili missioni per controllare il territorio. AL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO On. le Dario Franceschini ROMA p.c. Al Capo di Gabinetto Prof. Giampaolo D'Andrea Al Segretario Generale Arch. Antonia Pasqua Recchia ROMA Signor Ministro, questa Associazione intende sottoporre alla Sua attenzione la situazione dei funzionari tecnici addetti alla tutela e al controllo del territorio, che già dalla fine dell'anno 2014 sono costretti ad andare in missione per servizio non solo con il proprio mezzo, ma anche senza copertura assicurativa, per motivi collegati ai costi e alla tipologia del rischio da assicurare. Se si considera lo stipendio veramente misero dei funzionari non supera dopo oltre 30 anni di servizio 1700 euro e i costi di usura dell'auto, usata spesso per strade impraticabili di campagna per fini istituzionali tutto questo diventa un aggravio davvero insostenibile, soprattutto per famiglie monoreddito e considerati i tempi difficili che attraversiamo. Le chiediamo perciò un Suo autorevole intervento, affinché si superi almeno questa problematicità, che però incide moltissimo sulla vita lavorativa dei funzionari Mibact e sulla qualità del servizio a cui sono preposti, oltre che a provocare eventuali contenziosi. RingraziandoLa per quanto vorrà fare, si inviano i più cordiali saluti. 22.05.2015 Il Presidente (Irene Berlingò)
Assotecnini: lettera al Ministro Franceschini sulla copertura assicurativa dei funzionari tecnici
Un'associazione chiede al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di intervenire per risolvere la situazione dei funzionari tecnici del Ministero. Questi funzionari sono costretti a utilizzare i mezzi propri e senza copertura assicurativa per svolgere le loro missioni, a causa dei costi e della tipologia del rischio da assicurare. L'associazione sostiene che questo è un aggravio insostenibile, soprattutto per le famiglie monoreddito, e che provoca contenziosi e diminuisce la qualità del servizio. L'associazione chiede un intervento del Ministro per superare questa problematicità.
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