Il Comune: «Pericolo crolli, sì al recupero» LECCE. Le antiche mura urbiche di Gallipoli sono malate. Stanno crollando. Ma la notizia peggiore è che nulla si può fare nell'immediato per mettere riparo ai crolli con un progetto organico. E all'amministrazione comunale retta dal sindaco Francesco Errico, impegnato in questi giorni a risolvere una crisi politica a palazzo di città, non resta che ricorrere alle transenne per delimitare le aree dissestate dei bastioni che mostrano evidenti i segni del tempo e dall'incuria. Un piano di recupero delle mura fortificate, potente elemento di attrazione del borgo antico gallipolino, la città lo attende da decenni. Nel 2004, l'allora primo cittadino Giuseppe Venneri, si vantò di avere ottenuto un finanziamento regionale di due milioni di euro per il restauro della cinta muraria già allora in cattive condizioni. Ebbene, i lavori nella sola porzione delle fortificazioni corrispondente alla spiaggetta della Purità, appaltati nel lontano 2008, non sono stati ancora portati a termine. «La ditta è fallita avverte il sindaco Errico e le opere non sono state concluse, ma la colpa non è nostra». Sta di fatto che le mura, in questo tratto ricoperte da un intonaco sui toni del grigio, sono già fortemente deteriorate a restauro non ancora ultimato. È quanto accade in uno dei luoghi simbolo della città, scelto dal colosso del turismo Alpitour per la copertina del catalogo «Mare Italia» 2015. Qualche passo più avanti, all'altezza della chiesa di San Francesco d'Assisi, la base del bastione, maldestramente imbracata da una gettata di cemento, ha ceduto da tempo senza che nessuno sia intervenuto per riparare le vistose fratture che sembrano preannunciare crolli ulteriori con chissà quali conseguenze. Alla, sommità delle parete ci sono abitazioni e le piazzole con i tavolini all'aperto dei locali della movida gallipolina. L'ultimo crollo ha interessato il bastione vicino alla chiesa degli Angeli, dove i conci sono ruzzolati sulla scogliera lasciando la parete sventrata. Ma questo non sembra impensierire più di tanto gli amministratori. «Manderemo l'impresa che sta restaurando il castello annuncia il sindaco Errico . Ma per il restauro dell'intera cinta muraria non se ne parla finché non ci arriveranno i finanziamenti per circa 70 milioni di euro di cui si è parlato nel penultimo Consiglio comunale. Con quei soldi rifaremo anche il basolato in tutto il centro storico». Nel frattempo, le mura antiche giacciono nel degrado, i crolli si susseguono. E la spiaggia della Purità, reginetta del marketing turistico, da sette anni è un cantiere aperto. Una delle zone più belle di Gallipoli, a due passi dal centro storico barocco.