Le osservazioni dovevano partire in posta prioritaria: non c'è posta per Brescia Musei, però. Dalla direzione regionale della Soprintendenza ai Beni architettonici, che doveva inviare in città il parere sulle carte, non è ancora arrivata una riga: fonti interne assicurano che non ci sono problemi, ma la risposta era attesa mesi fa. Un consigliere della fondazione fa sapere che cambieranno le date sull'attuale contratto di servizio, scade a giugno: si pensa a una proroga fino a dicembre. Intanto restano fermi i progetti sul Castello: non si può toccare nemmeno una pianta se la gestione del patrimonio, come previsto dalla nuova versione del contratto, non passa a Brescia Musei (la priorità, comunque, resta la Pinacoteca: i cantieri partiranno). Le mostre, invece, proseguono: e si spostano fuori dal museo. Il viaggio a ritroso di Roma e le genti del Po, l'esposizione archeologica appena inaugurata in Santa Giulia, diventa un viaggio alla ricerca delle tracce lasciate dai romani a Brescia e altrove. Le ville e i mosaici policromi di Desenzano, le Grotte di Catullo, i relitti nascosti nei palazzi di città, il santuario di Minerva a Breno. Luigi Maria Di Corato, il direttore di Brescia Musei, e la soprintendenza Archeologica hanno preparato tre itinerari nella storia (con la collaborazione di Loggia, Provincia, Regione e vari comuni): in città, dalle domus dell'Ortaglia ai resti sotto al Duomo Vecchio e piazzetta Labus, o in certe case patrizie. Sul Garda, le residenze di lusso di Desenzano e Toscolano, le Grotte di Catullo, la villa rustica di Nuvolento e le fornaci di Lonato. In Valle, quel che resta della città romana di Cividate Camuno: teatro e anfiteatro, il santuario di Breno e il Museo archeologico nazionale. Informazioni, prenotazioni, varie ed eventuale sul sito bresciamusei.com o al numero 030 2977833.