Mibact, impegno del sottosegretario Borletti Buitoni. L'appello: «Il sindaco nomini un assessore ad hoc» «Siamo d'accordo a mettere un vincolo paesaggistico al centro storico di Roma, che secondo me dovrebbe coincidere con il vincolo dell'Unesco». L'impegno del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni è stato preso ieri nella sede di Italia Nostra, durante la presentazione dei «10 principi irrinunciabili per il centro storico di Roma». L'elenco, insieme a 10 proposte, è stato stilato dall'associazione impegnata nella difesa dei beni culturali e ambientali da 60 anni. «Ne abbiamo già parlato con il nuovo sovrintendente capitolino ha aggiunto Borletti -, la priorità è sulla scrivania dobbiamo evitare continui scempi». L'impegno congiunto per il sottosegretario deve riprendere «una visione organica che è mancata nella politica». Italia Nostra nel denunciare «la drammatica situazione di degrado e illegalità che devasta il centro storico di Roma» ha inviato una richiesta esplicita al Sindaco: un assessore con le deleghe per il centro storico. «Non si può fare un assessore per le periferie e non pensare all'immenso patrimonio culturale che abbiamo». La gestione di Roma avviene «senza la preliminare definizione e condivisione di quelle che, nei Paesi di cultura anglosassone, vengono definite politiche » è ancora l'accusa di Italia Nostra. I «principi irrinunciabili» per l'associazione sono: beni ed eventi culturali, archeologia, verde storico e cittadino, legalità, diritto alla residenza, traffico e turismo. Tra questi alcune priorità: «Tutelare i residenti del Centro Storico che stanno scappando»; «definire affitti per eventi culturali che prevedano manutenzione e vantaggi per cittadinanza»; «uno sportello unico per la legalità» e il «principio di un nuovo albero per ogni albero abbattuto, tagliato o secco». E dopo i principi, le proposte. «Vogliamo ripristinare il piano regolatore della Zona A nel centro storico, purtroppo cancellato nel 2008». Una tutela che guarda anche agli arredi urbani unitari, alle pavimentazioni differenti a seconda dei periodi storici, ai colori dei palazzi e ai cordoli e la ricostruzione dei tessuti urbani perduti, come la sagoma dell'Arco di Portogallo a via del Corso. E poi la manutenzione di parchi e ville storiche «con giardinieri formati e laureati»; la realizzazione di pannelli vicino ai monumenti, con simulazioni 3D, plastici e audio multilingue; un piano per regolamentare il traffico delle merci e delle auto nel «salotto» della capitale; disciplinare la presenza del turismo giornaliero. Altra proposta è creare un «pool speciale», autofinanziato con la pubblicità, per la manutenzione di strade, caditoie e fontane: una squadra con un architetto, pagato simbolicamente 1 euro e cinque operai specializzati: muratori, marmisti, fabbri o giardinieri. L'allarme da codice rosso è per i venditori ambulanti abusivi e i bed breakfast fuori controllo, come ha illustrato il professor Silvano Curcio di Sos Coronari con il censimento sul degrado compiuto dagli studenti de La Sapienza: «Nel luogo della maggiore concentrazione mondiale di beni culturali, c'è anche la massima densità di fast food di basso profilo con prodotti made in Italy che non esistono. Molti in mano alla criminalità organizzata».
Roma. Mettere un vincolo paesaggistico per il centro storico
Il sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, ha presentato 10 principi irrinunciabili per il centro storico di Roma. L'associazione Italia Nostra ha denunciato la drammatica situazione di degrado e illegalità che affligge il centro storico. Il sindaco è stato invitato a nominare un assessore ad hoc per il centro storico. I principi includono la tutela dei residenti, la definizione degli affitti per gli eventi culturali, la legalità e la manutenzione dei parchi e delle ville storiche. Altre proposte includono la regolamentazione del traffico, la disciplina del turismo giornaliero e la creazione di un pool speciale per la manutenzione delle strade e delle fontane.
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