Parte l'8 giugno la fase 5 del Cantierone nella T, con la chiusura di piazza di Porta Ravegnana. Proprio sotto l'Asinelli che solo ieri si è mostrata finalmente libera dalle impalcature che la avvolgevano dal 2011 per interventi di consolidamento finanziati dalla Fondazione del Monte. In contemporanea con questa nuova (e ultima) parte dei lavori per il futuro passaggio del Crealis, il Comune metterà mano anche al restyling di piazza della Mercanzia che sarà parzialmente pedonalizzata. Al via tra due settimane la quinta fase del Cantierone BoBo con la chiusura del tratto di piazza di Porta Ravegnana e la conseguente chiusura degli imbocchi di via San Vitale, Strada Maggiore e via Castiglione. I lavori inizieranno lunedì 8 giugno e, durante l'apertura del nuovo cantiere, il Comune ne approfitterà per integrare i lavori di restyling e parziale pedonalizzazione previsti per piazza della Mercanzia e sotto le Due Torri «così da evitare di aprire successivamente altri cantieri». Questa nuova fase, che fino al prossimo 8 dicembre interessa il principale asse della città, comporterà un doppio senso di marcia nel tratto finale di via Castiglione, tra via Farini e Piazza del Francia, per permettere le operazioni di carico e scarico nella piazza e l'accesso a via Caprarie. Nel tratto successivo, via Castiglione sarà percorribile in direzione Due Torri, a senso di marcia invertito rispetto a quello ordinario, con possibilità di uscita svoltando in via Santo Stefano, via del Luzzo e Strada Maggiore. Anche qui verrà istituito un doppio senso di marcia nel primo tratto fra via del Luzzo e Piazza di Porta Ravegnana, con possibilità di inversione ad U. Per quanto riguarda gli autobus, per le linee 14 e 19 verranno soppresse le fermate lungo via San Vitale e verranno sostituite rispettivamente con altre in viale Ercolani, via Dante e via Santo Stefano per il 14, in via Dante e in via Santo Stefano per il 19. Intanto ieri il sindaco Virginio Merola, assieme agli assessori Matteo Lepore e Andrea Colombo, ha incontrato a Palazzo d'Accursio il comitato «Vivere il Centro», che da quando il BoBo ha preso il via lo scorso febbraio, ha manifestato non poche perplessità e timori. «Da una parte raconta dopo l'inconto Giorgio Izzo Gualandi a nome del Comitato il sindaco ci ha rassicurato sulla riapertura di via Rizzoli prima del previsto e senza dover aspettare la fine dei lavori in via Ugo Bassi, dall'altra non ha saputo dirci con esattezza cosa avverrà dopo il cantiere. Noi nel frattempo nei prossimi giorni ci organizzeremo con alcuni cartelloni affissi fuori dalle nostre attività, che possano spiegare ai cittadini e ai clienti cosa sta accadendo, e inoltrare proposte all'amministrazione stessa». Palazzo d'Accursio, però, prima di pensare al futuro, si concentra sul presente: «Oggi la priorità resta la collaborazione per la riuscita dei lavori, così da creare meno disagi possibili». Rimandata, dunque, tutta la fase legata a c0ome sarà regolato il traffico quando sarà ripristinata la circolazione. Ieri, infine, è stato inaugurato il restauro delle torri Asinelli e Garisenda, liberate dalle impalcature (per la gioia di bolognesi e turisti in cerca di foto ricordo). I lavori di rinforzo, partiti nel 2011, sono costati 1 milione di euro, finanziati dalla Fondazione del Monte. «La torre è senza più impalcature e la possiamo ammirare in tutta la sua bellezza insieme al nostro splendido centro riqualificato, siamo molto soddisfatti», ha detto il sindaco che poi è tornato sulla questione della nuova illuminazione delle Torri sponsorizzata da Ascom ma bloccata dalla Soprintendenza: «Ora superiamo le difficoltà».