La preside Giannetti: «Avvisiamo la polizia ogni volta che c'è un party» «Questa escalation di violenza è preoccupante, le feste non sono mai autorizzate ma quando quelle persone occupano il cortile è complicato fermarle». Sequestrata l'Aula C, a Palazzo Hercolani rimane il problema dei party fuorilegge con musica a tutto volume e vendita di alcolici illegale. Daniela Giannetti, presidente della Scuola di Scienze Politiche, spiega la difficoltà di evitare che lo storico palazzo di Strada Maggiore si trasformi nello spazio ideale per i rave anarchici e antagonisti, che spesso sfociano in imbrattamenti. Quando avete scoperto quello scempio? «Nel fine settimana ero fuori Bologna e lunedì mattina sono stata avvisata. Abbiamo immediatamente sporto denuncia e avvisato il rettore. Crediamo sia successo durante la festa di venerdì, c'era qualcuno dell'Aula C ma crediamo anche altre sigle antagoniste». Perché dopo il sequestro di quello spazio è stato possibile organizzare una festa? «Le feste vengono organizzate da anni senza chiedere alcun tipo di permesso. Già dal pomeriggio occupano il cortile, non parliamo di singoli individui ma di gruppetti. Quando la sera il portone andrebbe chiuso non è possibile farlo perché loro sono già dentro. Il custode o chi rimane si trova chiaramente in difficoltà. A quel punto, come abbiamo sempre fatto, possiamo solo avvertire le forze dell'ordine e l'università. Sono situazioni delicate e difficili da gestire, abbiamo sempre seguito un protocollo chiaro». Cosa pensa guardando quelle statue imbrattate? «Deploriamo tutti gli atti di violenza. L'università è stata veloce nel partire con la pulizia dei muri, per le statue servirà un restauro più accurato. Purtroppo è probabile che quelli non fossero nemmeno studenti di Scienze politiche, in mezzo a questi gruppi che occupano le facoltà non ci sono solo studenti. Questi collettivi antagonisti sfruttano solo le occasioni, basta vedere cosa è successo per l'inaugurazione dell'Expo. Allarma il fatto che la violenza stia crescendo». Non era possibile fare qualcosa in più per fermare quella festa non autorizzata? «Ripeto che abbiamo sempre agito segnalando quello che succedeva. Questo era il nostro compito. Succede così anche nella facoltà di Lettere in via Zamboni. La dinamica è la stessa». Avete già deciso cosa farete in futuro con l'aula sequestrata? Tornerà a disposizione degli studenti? «Al momento non è ancora stata presa nessuna decisione. Il sequestro è avvenuto solo la settimana scorsa».