L'usura delle strutture portanti si somma al distacco delle lapidi e in più punti sono persino visibili le bare Le condizioni in cui versano alcune aree del cimitero monumentale non consentono ulteriori perdite di tempo. E' questa, in sintesi, la conclusione a cui sono giunti i consiglieri comunali della commissione Urbanistica dopo il sopralluogo al cimitero avvenuto giovedì pomeriggio. Drammatica la situazione che si registra dentro il convento di S. Maria delle Grazie, il luogo che fu dimora dei frati cappuccini nel XVIII e XIX secolo e in seguito requisito dallo Stato italiano e quindi inglobato nell'area cimiteriale. Dentro il convento l'usura delle strutture portanti si somma al distacco delle lapidi che in più punti hanno fatto emergere, persino, le bare dei defunti. Tutto attorno è sporcizia e degrado con evidenti tracce del passaggio di topi, resti di laterizi, lapidi rotte e loculi ormai aperti. Sembra di descrivere lo scenario di un film dell'orrore e invece è tutto vero. E dire che quando, a metà del '900, gli amministratori comunali decisero di concedere ad alcune famiglie la possibilità di seppellire i propri defunti dentro il convento, questa opportunità poteva rappresentare un motivo di vanto. Situazione capovolta, oggi, con il pian terreno del convento in condizioni igieniche assolutamente precarie e il primo piano dove gli interventi dei privati hanno trasformato le celle dei frati in mini cappelle familiari ciascuna con stili e materiali diversi. Non ultima, per importanza, è la condizione in cui si trovano gli affreschi che abbellivano alcune pareti del convento. A subire i danni maggiori è l'affresco che ritrae S. Barbara di cui è crollata la porzione inferiore. Il giudizio che ne esce fuori è drammatico sia per gli eredi costretti a visitare i propri cari in queste condizioni sia per i defunti conservati in un luogo non idoneo alla sepoltura e, ormai, abbandonato a se stesso. «Per quello che abbiamo visto con gli altri consiglieri - spiega il presidente della commissione Urbanistica, Lucio Cunsolo - credo che non ci sia più tempo da perdere. Ho già contattato la SOpRINTENDENZA per trovare una soluzione e a breve ci incontreremo per capire come si dovrà procedere». Presenti al sopralluogo anche i consiglieri Roberto Faranda, Salvatore Campisano e l'assessore ai Servizi cimiteriali Agostino Borzì. «Condivido la preoccupazione dei consiglieri - ha affermato l'assessore Borzì -. In particolar modo per il convento di S. Maria delle Grazie urge trovare una soluzione prima che sia troppo tardi». Salvo Spampinato 16052015