Mentre la pasionaria degli ambientalisti e l'architetto firmatario di una delle prime denunce contro il Crescent, saranno ascoltati oggi dai giudici che indagano sulla mezzaluna di Bofill, nell'ambito di una inchiesta nella quale sono indagati l'ex sindaco De Luca e altre ventuno persone tra tecnici, funzionari e componenti della giunta, l'ufficio legale della Crescent srl lavora per presentare alla seconda sezione del tribunale l'istanza di dissequestro. A farlo sarà l'avvocato Lorenzo Lentini, sulla scorta del titolo edilizio rilasciato dall'amministrazione comunale, a conclusione di un lungo e complesso iter con la Soprintendenza, che ha portato, oltre che ad un nuovo nulla osta paesaggistico, all'approvazione di un Pua ex novo ed all'adozione di una variante per i due sub comparti, producendo una nuova disciplina urbanistica per l'area di Santa Teresa. Atti nulli, tuonano gli ambientalisti di Italia Nostra e del No Crescent che, dopo aver impugnato le autorizzazioni e la documentazione protocollata in questi mesi, sono pronti a chiedere in sede amministrativa e penale, di invalidare anche l'ultima concessione edilizia rilasciata da Palazzo di Città, giudicata «un atto pre elettorale», stigmatizza l'avvocato Oreste Agosto. «Come al solito nessuno ha ritenuto giusto informarci della concessione del titolo edilizio che abbiamo appreso dalla stampa ma di cui non siamo materialmente in possesso - tuona - Eppure dovrebbero ricordarsi che siamo parte del procedimento e che dunque abbiamo diritto di accesso agli atti, che sicuramente richiederemo ed impugneremo». Nei mesi scorsi, Italia Nostra e No Crescent avevano firmato un esposto in Procura ed un ricorso al Tar per contestare la delibera numero 377 del primo dicembre, ritenuta in totale conflitto con il Piano urbanistico comunale, costruito per incassare le autorizzazioni necessarie al completamento dell'intervento nel cantiere. La battaglia, sembra dunque di capire, non si interrompe. E oggi, in tribunale, sarà proprio il giorno dei contestatori del Crescent, dal momento che saranno ascoltati la presidente di Italia Nostra Lella Di Leo e l'architetto Alberto Cuomo, tra i primi firmatari della denuncia per scongiurare l'edificazione del megacondominio sul mare.
SALERNO - Processo per il Crescent In aula gli ambientalisti
La Soprintendenza ha rilasciato un titolo edilizio per il progetto del Crescent, un megacondominio sul mare, dopo un lungo iter con la Soprintendenza. L'ufficio legale della Crescent srl lavora per presentare l'istanza di dissequestro. Gli ambientalisti di Italia Nostra e del No Crescent hanno impugnato le autorizzazioni e la documentazione protocollata. Saranno ascoltati oggi i contestatori del Crescent, tra cui la presidente di Italia Nostra Lella Di Leo e l'architetto Alberto Cuomo, in tribunale. L'avvocato Lorenzo Lentini lavora per presentare l'istanza di dissequestro. La battaglia contro il Crescent sembra non interrompere.
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