Pozzuolo, il sindaco Turello: «Finalmente sbloccati i fondi per completare la sede della memoria della campagna di Russia» POZZUOLO. «È finalmente giunto il momento di concludere i lavori del museo della campagna di Russia a Cargnacco»: lo afferma il sindaco di Pozzuolo, Nicola Turello, che esprime «soddisfazione per una notizia tanto attesa. La Regione nella finanziaria 2012 aveva riconosciuto al Comune un contributo di 500 mila euro per quote annuali ventennali di 20 mila per completare la struttura. Ma da quel momento i vari impedimenti legislativi sui limiti di indebitamento e il patto di stabilità ci avevano imposto di non procedere. Ora, grazie a una nuova legge regionale che permette di veder riconosciute le rate di contributo fin qui maturate, affiancando alle stesse un mutuo da sostenere con fondi propri si procederà alla realizzazione dell'opera. Saranno usati 100 mila euro di contributi regionali e assunto un mutuo di altri 150 mila per totali 250 mila euro». «C'è un evidente ridimensionamento dell'importo iniziale osserva il sindaco di Pozzuolo , tuttavia dal confronto intercorso con il progettista emerge che la somma stanziata consentirà di consegnare un'opera fruibile in tutte le sue parti. Nel 2015, quindi, la progettazione e la gara d'appalto e nel 2016 l'inaugurazione. È la chiusura di un percorso importante che ci dà un orizzonte temporale sulla possibile apertura di un'opera attesa da tanti friulani e non solo ai quali sta a cuore il luogo di Cargnacco». Si procederà ora alla costituzione del Comitato scientifico del museo, istituito nel 1994. Ne faranno parte il sindaco e l'assessore alla cultura di Pozzuolo, un delegato della presidenza nazionale Unirr e uno di Onorcaduti, un esperto museologo e uno studioso della campagna dell'Armir. Ciò considerato, il sindaco ha provveduto a chiedere formalmente alla presidenza nazionale Unirr e a Onorcaduti un nominativo per completare la commissione. Le testimonianze della guerra di Russia, possesso della sezione friulana Unirr, interdette al pubblico da anni per inagibilità dell'ex chiesa parrocchiale, sono state stoccate, dall'inizio dei lavori, parte al sacrario di Redipuglia e parte in un magazzino, affittato a spese del Comune. Altra documentazione è all'interno del tempio, l'unica consultabile. Il nuovo finanziamento servirà a completare con alcuni elementi l'interno del museo, ma soprattutto l'area scoperta circostante. Il lotto precedente era costato 300 mila euro, concessi ancora dalla giunta Illy.