Dovrebbe essere operativo da giugno. L'amministrazione comunale punta sulla diffusione dell'immagine del buon vivere e sui ritmi lenti LUCCA. Lucca prepara la sua rivoluzione del marketing 2.0. Arriverà attraverso un sito - visitlucca.com o visit.lucca.come, dominio da definire -, nei piani attivo da metà giugno. È grande lo sforzo complessivo, molto più che l'impegno economico (circa ventimila euro), perché scaturisce da un radicale cambio di mentalità, anche se l'assessore al turismo Giovanni Lemucchi preferisce definirlo work in progress piuttosto progetto compiuto. Alla base del sito, pochi cluster - gruppi omogenei per divulgare il nome di Lucca -: arte, cultura, enogastronomia, Francigena. Anche Puccini: sarà uno dei temi della promozione, ma non ne sarà il protagonista, spiega l'assessore al turismo. Niente equazione Lucca città di Puccini quindi? Puccini sarà uno dei prodotti di punta del nuovo sito. Lo sviluppo delle strategie promozionali intorno a Puccini saranno condotte con la Fondazione che ne porta il nome. Sul sito ci sarà una finestra che rinvierà a quello della fondazione. E anche di concerti, Cartoline pucciniane e altri eventi la promozione sarà molto più incisiva in futuro. Vogliamo presentare Lucca come città del turismo lento, con il tempo per assaporare la musica del Maestro. Genesi e filosofia del nuovo sito turistico. Perché nasce e come. Partiamo da una consapevolezza: le risorse oggi sono poche e saranno sempre meno. L'Apt non c'è più, la Provincia sta per scomparire. Il Comune deve così diventare un collettore, mettere insieme tutti i portatori di interesse nel turismo. Così nasce l'idea del sito. Un contenitore in realtà in cui guide turistiche, operatori a vario titolo del turismo, categorie potranno inserire propri eventi e iniziative. Il sito sarà un punto di partenza per questo marketing territoriale nuovo per Lucca. Attraverso il sito, al quale sta lavorando Lucense, puntiamo anche a costruire un database della domanda. Puntiamo a fidelizzare il turista, individuando i suoi settori di interesse e a tenerlo aggiornato con newsletter a tema anche dopo il soggiorno. Il nostro braccio operativo sarà Itinera, società in-house del Comune che si occupa di turismo. Nel 2014 ha avuto 390mila contatti: la Regione, per la prima volta parte attiva nel nostro progetto di web marketing con il suo dipartimento del turismo e la Fondazione Sistema Toscana, la considera una delle migliori in Toscana. Il sito punta a creare una comunità virtuale di amici di Lucca: lo scopo è destagionalizzare il turismo, incrementare processi virtuosi attraverso anche un'offerta integrata. Il sito è lo strumento: l'operazione è ben più vasta. Marketing 2.0 anche a Lucca. Le strategie per la promozione turistica Intervista all'assessore al turismo di Lucca Giovanni Lemucchi (Video di Barbara Antoni) Sul progetto del sito tutti concordi. Come sul fatto di snobbare l'Expo e le sue opportunità. Lucca è stata e sarà all'Expo, grazie al pianoforte di Puccini sul palco inaugurale e grazie al costume più famoso di Turandot che sarà esposto a Palazzo Reale dal 20 giugno. Per il resto, non abbiamo creduto nei padiglioni del Fuori Expo, né il Comune né le categorie. Piuttosto, con Camera di Commercio e Fondazione Crl abbiamo deciso di mettere in ponte una forte campagna di comunicazione con immagini d'effetto di Lucca e il suo territorio nei mesi dell'Expo. Comune e Camera di Commercio ci hanno investito 30mila euro ciascuno, la Fondazione Crl fra 100 e 120mila. Il Fuori Expo ai chiostri dell'Umanitaria non ci convinceva: venti chilometri distante dai padiglioni della mostra internazionale, impossibile effettuarvi vendita, un mare magnum di attività senza un filo conduttore. Tassa di soggiorno. Impiegherete i proventi per la promozione turistica? Li abbiamo già utilizzati in parte. Una volta approvato il bilancio preventivo (non prima di agosto, ndr) riuniremo gli operatori e ne parleremo. Purtroppo i tagli ai trasferimenti della finanziaria 2015 dello Stato ci hanno messo in forte difficoltà. Un progetto per i musei c'è? Del Must (museo della città) cosa ne sarà? Per quello del Fumetto la strada è tracciata. Il sindaco sta lavorando a un piano di valorizzazione del Must. Si partirà da un nuovo accesso, unico tra torre Guinigi e museo, c'è l'idea di realizzarvi servizi per i visitatori compreso un punto ristoro. Il problema è quello di sempre: le risorse. E il museo della Liberazione, dovrà sloggiare? C'è una delibera di giunta che prevede il suo trasferimento.