La nomina di Ida Gianelli a curatore del Padiglione Italiano della Biennale d'Arte è, per il Presidente della stessa Biennale di Venezia Davide Croff, «un passo significativo in un processo cominciato già alcuni mesi fa e annunciato nella conferenza stampa di presentazione delle Arti Visive». Dopo aver ricordato di essersi trovato di fronte ad un problema precedente alla sua nomina, Croff ha sottolineato che, mentre tutti i Paesi che partecipano all'Esposizione Internazionale d'Arte (oggi sono 70) hanno un loro padiglione, l'Italia ne era priva e questa era stata giudicata un'anomalia. «Fermo restando che era impensabile rinunciare alla componente internazionale per la quale la Biennale è nata - ha detto Croff - la cosa che ci è sembrato giusto fare per risolvere quell'anomalia è stata quella di mettere l'Italia in pari con gli altri Paesi con la realizzazione di un padiglione per gli artisti italiani. È stato individuato il luogo in cui collocarlo: le Tese delle Vergini all'Arsenale, una sede espositiva dal potenziale incredibile come tutti i luoghi dell'Arsenale. Assieme alla Darc (Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali) - ha aggiunto il Presidente della Biennale - abbiamo individuato i finanziamenti necessari per mettere a punto il padiglione sotto l'aspetto architettonico e ne abbiamo individuato il curatore». «Il padiglione - ha annunciato Croff - avrà, come tutti gli altri, un suo commissario, che sarà la Darc stessa, e potrebbe addirittura essere già attivo nel 2006 in occasione della Mostra di Architettura». Su questo punto, comunque, ha precisato il Presidente, non vi sono ancora certezze. Con queste decisioni, secondo Croff, si è voluto «rispondere alle istanze più che corrette che erano state espresse dagli artisti italiani, attenuando delle polemiche che pure avevano una ragion d'essere». Per quanto riguarda la scelta di Gianelli, Croff ha rilevato che essa risponde a due requisiti fondamentali: l'altissima professionalità del nuovo Curatore e il fatto che si tratta di «una figura istituzionale, una voce forte nel mondo dell'arte italiana».
Ida Gianelli curerà il padiglione italiano
Il Presidente della Biennale di Venezia, Davide Croff, ha annunciato la nomina di Ida Gianelli come curatrice del Padiglione Italiano della Biennale d'Arte. La scelta è stata motivata dalla necessità di risolvere l'anomalia di non avere un padiglione italiano, rispetto agli altri 70 Paesi partecipanti. La sede del padiglione sarà le Tese delle Vergini all'Arsenale. Croff ha sottolineato che la scelta di Gianelli risponde a due requisiti fondamentali: la sua altissima professionalità e il fatto che sia una figura istituzionale nel mondo dell'arte italiana.
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