Nel suo editoriale pubblicato giovedì Vittorio Roidi scrive due cose che non mi trovano d'accordo. La prima: la sezione romana di «Italia Nostra» non «aveva il diritto» di ritardare con un ricorso amministrativo la realizzazione della linea C della metropolitana. Premetto che, da semplice iscritto di «Italia Nostra non ho condiviso l'opportunità (che è cosa diversa) di quel ricorso. Ma che un'azione del genere non sia in linea di principio ammissibile, francamente mi pare errato affermarlo: lo conferma la freschissima sentenza del Tar del Veneto che, proprio sulla base di un ricorso di «Italia Nostra», ha bocciato la prosecuzione della famosa autostrada Pi.Ru.Bi (Piccoli-Rumor-Bisaglia). Un'autostrada che attraversa e sbrega una delle zone più belle della regione ferendola a morte. Sentenza storica. Merito del Tar e di «Italia Nostra». Della linea C dirò soltanto che non so dove «affioreranno» le numerose (troppo numerose, mi pare) stazioni del centro storico venendo da una profondità di 30 metri e oltre. Dove alla Chiesa Nuova? Sul sagrato? Dove a piazza Venezia? Davanti ai cancelli dell'Altare della Patria? A volte ho l'impressione che la sotterranea sia pure lo sbrigativo rimedio all'incapacità di regolare con efficacia (dolorosa, lo capisco) il traffico di superficie. Che va come va, cioè molto male, nella più caotica inosservanza delle leggi e dei regolamenti. L'altra cosa che non sono portato a condividere e che, assieme a Giuseppe Chiarante, presidente della «Bianchi Bandinelli», ho fatto notare in una lettera pubblica, è che ci sia stata una rissa fra due Associazioni, che «se le sono date di santa ragione», nota amaramente Roidi. No, I fatti dicono chiaramente che Legambiente nazionale ha preso pretesto dal ricorso al Tar della sezione romana di «Italia Nostra» (e non solo) «capace di dire soprattutto dei «no». Accusa che tutta la storia dell'Associazione fondata 50 anni fa da Umberto Zanotti Bianco contraddice e che, certo, è fondata sull'idea che i beni culturali e ambientali che la cultura in generale siano un valore «in sé» e non in quanto producono reddito, profitto, e che sia altamente pericolo sa una visione mercantile dell'arte e della cultura. Come ci insegnano per prime le Fondazioni americane le quali danno denari per musei di ogni genere (spesso a ingresso gratuito), mentre da alcuni privati noi vorrebbero ricavarne. Lo stesso dicasi per i Parchi dei quali l'attuale ministro dell'Ambiente, e non solo lui, ha un'idea molta vicina al luna-park. Grazie dell'ospitalità e molti cordiali saluti Vittorio Emiliani
Le mille battaglie di Italia Nostra
Vittorio Roidi, presidente di Italia Nostra, ha scritto un editoriale in cui critica due cose. La prima è che la sezione romana di Italia Nostra non aveva il diritto di ritardare con un ricorso amministrativo la realizzazione della linea C della metropolitana. Roidi sostiene che questo non è in linea di principio ammissibile, ma conferma la sentenza del Tar del Veneto che ha bocciato un ricorso di Italia Nostra per la prosecuzione di un'autostrada. La seconda cosa che Roidi non condivide è che ci sia stata una rissa fra due associazioni, Legambiente nazionale e Italia Nostra, che Roidi accusa di avere una visione mercantile dell'arte e della cultura.
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