SACILE. Lavori fermi da mesi sulla recinzione di villa Poletti in viale Zancanaro in attesa che la Sovrintendenza autorizzi il progetto di ricostruzione del muretto di cinta del villino. Intanto, la curva sull'incrocio di via Carducci e viale Zancanaro è stata ampliata dal Comune e la casa liberty è disabitata. «Qualche firmatario della petizione No rotonda e no sprechi in viale Zancanaro si è reso conto di avere posto la firma su una pista falsa»: il sindaco Roberto Ceraolo ha fatto eco alle confessioni dei "pentiti": erano state 3.400 le firme siglate nel 2012. «Nessuno aveva mai avuto in mente di demolire l'immobile per creare un condominio ha rievocato progetti e polemiche il primo cittadino . Villa Poletti doveva essere demolita e ricostruita esattamente com'era. Il proprietario è amareggiato perché si è sentito definire uno speculatore». Il vincolo. Il villino è stato vincolato dalla Sovrintendenza ai beni architettonico-ambientali. «Una ristrutturazione è costosa e rischiamo di assistere al lento degrado dell'immobile ha valutato il primo cittadino . Mi auguro che si trovino soluzioni compatibili con il valore della villa che è una struttura significativa per la sua epoca». La proprietà Casagrande potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato per rimuovere il vincolo imposto dalla Sovrintendenza: sul resto del viale è stato rimosso, tranne che per le facciate storiche. L'ipotesi di costruire una rotatoria sull'incrocio è sfumata tra polemiche, petizione e patto di stabilità. Il Comune non ha risorse: la vicenda si è chiusa nel 2013 dopo mesi di appelli, sfide, cantieri aperti e chiusi, con gli avvocati in campo. La viabilità. Il Comune di Sacile è proprietario di 39 metri quadrati acquistati e ritagliati dal giardino di villa Poletti. Nel 2014 sono stati sistemati marciapiedi e strada all'incrocio del vialone con via Carducci. E' tramontata l'idea di costruire una rotatoria, per ora. «La petizione aveva un altro obiettivo: salvare la magnolia Rachele Toffoli del gruppo No rotonda ha rimarcato la differenza . L'albero rischiava di morire, in caso di costruzione della rotonda». Ai "pentiti" della firma si è rivolta Liviana Covre. «Di fronte all'abbandono e all'incuria dell'immobile abbiano il buon senso di capire come funzionano le cose nel nostro Paese ha detto . L'abbandono è spesso la premessa per arrivare a quello che si è stabilito da sempre, mentre si va alla ricerca degli opportuni agganci politici. Questo è il metodo che ha portato alla distruzione di bellezze architettonico-ambientali, con il dilagare del compromesso politico e con la ricerca di visibilità a tutti i costi dei politici ultimi arrivati».(c.b.)
SACILE. Tutto fermo a villa Poletti tra vincoli e polemiche
Il villino liberty di viale Zancanaro a Sacile è stato fermato dalla Sovrintendenza per lavori di ricostruzione del muretto di cinta. Il proprietario è amareggiato e ha espresso la sua disapprovazione. Il villino è stato vincolato ai beni architettonico-ambientali e la ristrutturazione è costosa. Il Comune ha ampliato la curva sull'incrocio di via Carducci e viale Zancanaro. La petizione "No rotonda e no sprechi" ha chiesto di salvare la magnolia e di non demolire il villino. Alcuni firmatari della petizione si sono resi conto di aver firmato su una pista falsa. Il sindaco Roberto Ceraolo ha fatto eco alle confessioni dei "pentiti".
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