Un'altra Lucca, da Pasqua a questa parte. Uscita dal consueto sonno dei mesi invernali - quando operatori turistici e commercianti si trovano alla canna del gas e il centro storico, deserto, assume un volto spettrale - la città ripropone manifestazioni e iniziative a raffica, alcune di qualità, altre meno, che a stento i giornali e gli altri media locali riescono a pubblicizzare. Se si prendono i quotidiani e se si va sui siti on line di questi giorni, si ha davvero l'imbarazzo della scelta tra proposte di musica classica e non, Mille Miglia, notte dei musei, Ville in fiore, visite e concerti nella Valle, mercati e mercatini, teatro amatoriale. E dimentichiamo certamente qualcosa. Tutto bene allora? Non si può negare che le tante iniziative richiamino gente, per quanto non si tratti ancora del flusso di qualità che nei mesi di luglio, agosto e settembre risolve i bilanci di tanti negozi, alberghi, ristoranti, locali pubblici e mercato degli affitti. Ma il problema di fondo è sempre lo stesso: il messaggio, la promozione passano quasi esclusivamente attraverso i media locali. Ancora carenti le informazioni sul web e oggetto sostanzialmente di scontri e contrasti altri sistemi innovativi proposti da manager come D'Alessandro. Sarebbe utile far sapere alla Toscana, all'Italia e al mondo cosa propone un calendario di eventi coordinato. Non guasterebbe che chi va alla mostra delle Ville in fiore sapesse che la sera a Lucca è in programma un bel concerto e che la città offre ampie possibilità di visite ai musei, a partire dalla casa natale di Puccini. Né creerebbe danno che la promozione fosse fatta con largo anticipo e che le date degli eventi di maggior richiamo si stabilizzassero, sempre uguali ogni anno, in modo da fidelizzare i visitatori. Come avviene per i Comics e il Summer Festival. Si leggeva in questi giorni che all'Isola d'Elba, dove personalismi e contrasti per tradizione non mancano, gli operatori sono riusciti a creare una fondazione che pensi alla promozione. Un'idea che Lucca ha - ormai sarebbe meglio dire: aveva - da una decina di anni. Gli altri, le città d'arte "concorrenti" hanno ingranato la quinta. Lucca non può restare in retromarcia.
LUCCA - la città non può rimanere in retromarcia
La città di Lucca sta organizzando manifestazioni e iniziative per la Pasqua, come le Mille Miglia, notte dei musei e Ville in fiore. Tuttavia, il problema di fondo è che il messaggio e la promozione passano quasi esclusivamente attraverso i media locali, che sono carenti e soggetti a contrasti. È necessario creare una fondazione per la promozione della città e stabilizzare le date degli eventi per fidelizzare i visitatori. Altre città d'arte come Firenze e Siena hanno già creato fondazioni per la promozione. Lucca non può restare in retromarcia e deve innovare per raggiungere il successo.
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