I "blocchi" in legno con alberello in via Orefici e non solo sono muniti di un coperchio con incisioni a forma di foglia (non commento) attraverso cui vengono gettati mozziconi, cartacce e altro; si tratta di base che non puoi sollevare, munita di viti probabilmente svitabili da parte di manutentori di cui non si vede traccia. Adesso si è arrivati ai "cubi" sistemati indifferentemente davanti a fabbricati di epoca fascista e monumenti antichi; Italia Nostra, ordine degli architetti, soprintendenza, associazioni, cittadini di buona volontà e buon gusto, nessuno può fare nulla per interrompere lo scempio di cui è oggetto la nostra città? Un lettore ieri su La Repubblica riferendosi all'altra "chicca" TPER si chiede se non ci siano elementi per un' azione collettiva; varrebbe per tutto quello che funziona male senza che mai si ascoltino i cittadini. -------------- Leggo l'articolo sul posizionamento in varie zone della città di cubitali e marmoree "panchine" e mi cadono le braccia, qualcuno degli illuminati Assessori, Dirigenti Comunali e affini si è posto il problema dell'estrema pericolosità di questi parallelepipedi a spigolo vivo? Se un bambino o un anziano, in Piazza Verdi probabilmente qualcuno sotto l'effetto dell'alcool, inciampano nelle vicinanze e battono la testa si ha un'idea delle drammatiche conseguenze? Se si cade mentre si passa in bicicletta? Vanno tutti messi in sicurezza con adeguati corrimano che coprano gli spigoli vivi!
Gli arredi urbani e l'invasione degli ultracubi
In una città, sono stati posizionati "cubi" in legno con alberello e "blocchi" in legno con coperchio, che sembrano essere muniti di viti per essere facilmente rimossi. Tuttavia, questi oggetti sono stati posizionati in modo da essere impossibili da sollevare e sembrano essere stati messi lì senza preoccuparsi della sicurezza. Alcuni cittadini si sono lamentati di questo stato di cose, chiedendo se non ci siano elementi per un'azione collettiva per fermare lo scempio. Inoltre, sono stati segnalati altri oggetti simili, come "marmoree panchine" e "panchine", che sono stati posizionati in varie zone della città.
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