Riapertura in via Arena dopo un restauro di 4 mesi. Ricostruita la stanza da letto del compositore Un quadro virtuale per omaggiare la figura del compositore Gaetano Donizetti è il cuore del nuovo percorso espositivo del museo Donizettiano di Città Alta, in via Arena 9. Una sorpresa che si rivela nell'ultima delle tre sale, dove è ricostruita la camera da letto del celebre musicista bergamasco. È un video che parte dal dipinto del compositore in punto di morte, soffrente sulla poltrona verde che si può ammirare proprio lì accanto, e arriva a un ritratto con Donizetti insieme al fratello Giuseppe. Un percorso attraverso imagini di quadri dove i personaggi si animano muovendo parti del corpo. «Il ritratto con il fratello era un desiderio di Donizetti, ma non è mai riuscito a realizzarlo», ha spiegato il curatore del nuovo allestimento, il musicologo Paolo Fabbri. Il museo, al primo piano della sede della Fondazione Mia, è stato inaugurato dopo quattro mesi di restauro e si presenta in una nuova veste alleggerita e più dinamica. «Un sogno che coltivavamo da anni», ha rivelato Emilio Moreschi, presidente della Fondazione Bergamo nella storia che lo gestisce. E domani alle 15,30 è in programma una visita guidata per scoprire il centinaio di pezzi che raccontano l'opera del musicista ma anche l'aspetto più privato. «Finalmente abbiamo un museo all'altezza della memoria del compositore ha dichiarato il sindaco Giorgio Gori . Il progetto è coerente con l'idea di rilanciare il marchio Donizetti. Grazie a chi ha messo le risorse economiche: la Fondazione Mia e l'azienda Rulmeca». L'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti ha aggiunto: «Stiamo investendo molto per proporre Donizetti con un linguaggio nuovo. Questo museo è diventato parte fondamentale del percorso sui luoghi donizettiani di Città Alta». Donizetti ha avuto un forte legame con la città. «A pochi passi da qui ha studiato musica con Simone Mayr ha ricordato Fabio Bombardieri, presidente della Mia , grazie alle lezioni caritatevoli finanziate dall'Opera della misericordia. E in Santa Maria Maggiore cantava da bambino».
Bergamo. Camera con vista, nel museo anche il Donizetti privato
Il museo Donizettiano di Città Alta, in via Arena 9, è stato inaugurato dopo quattro mesi di restauro. Il nuovo percorso espositivo include una stanza da letto ricostruita con un quadro virtuale che omaggia la figura del compositore Gaetano Donizetti. Il museo presenta un allestimento alleggerito e più dinamico, con un centinaio di pezzi che raccontano l'opera del musicista e il suo aspetto privato. La visita guidata è prevista per domani alle 15,30. Il progetto è coerente con l'idea di rilanciare il marchio Donizetti, grazie alle risorse economiche della Fondazione Mia e dell'azienda Rulmeca.
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