TERAMO Sono in dirittura d'arrivo i lavori di completamento dell'Ipogeo e fervono i preparativi per l'inaugurazione che verrà fissata entro il mese di luglio. L'aspetto organizzativo dell'evento è affidato all'assessore alla cultura Francesca Lucantoni che per l'occasione ha preso contatti con il coro Nisea per allestire gli intermezzi musicali dell'evento di cui sono ancora in fase di definizione i dettagli. Il concerto del coro, i cui componenti sono noti per l' esibizione nel film di Michele Placido "La scelta", affiancherà una mostra di grande rilievo culturale che l'assessore sta cercando di intercettare ma di cui non ha ancora svelato i contenuti. Intanto la struttura è in fase di completamento: l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo ha chiarito che all'appello mancano sono le tinteggiature, le nicchie in plexiglass antisfondamento per proteggere le fotografie della Teramo storica e i lavori sovrastanti a piazza Garibaldi dove verrà ridisegnata la viabilità attraverso la sistemazione di cordoletti e segnaletica orizzontale per delimitare le aree dei bus. Certo è che alla vigilia dell'inaugurazione sono molti gli appetiti e le manifestazioni di interesse per quegli spazi. Un'associazione ha preso contatti con l'assessore Lucantoni, mentre altre due proposte sono state sottoposte all'assessore Di Giovangiacomo. Di sicuro, come ha ribadito l'assessore Lucantoni, quegli spazi non potranno essere gestiti dal Comune che ha deciso attraverso un bando di valutare la proposta più idonea per l'affidamento dei locali ampi 600 metri quadrati che lambiscono il sottopassaggio. Il sindaco Maurizio Brucchi ha chiarito più volte che quegli spazi manterranno comunque una vocazione artistico ricreativa e saranno messi a disposizione delle iniziative dei più giovani che in città non hanno molti spazi di aggregazione. Il bando verrà formulato con ogni probabilità già entro l'estate e l'assessore Lucantoni invita intanto le associazioni e i portatori d'interesse a farsi avanti con delle proposte affinchè il Comune possa avere un quadro chiaro delle possibilità e dei progetti che la comunità individua per l'utilizzo di quell'area sotto piazza Garibaldi i cui lavori sono costati 3,6 milioni di euro. Sia la spesa che i tempi sono stati dilatati per via dalla scoperta dei resti del muro di cinta dell'antica cittadella medievale e di un antico opificio. I reperti, su disposizione della sovrintendenza regionale ai beni architettonici, sono stati inseriti nel progetto e ora fanno da sfondo alla sala. Tutta l'area verrà monitorata da telecamere di videosorveglianza il cui impianto è stato già predisposto.