Voto online: Firino e Minoja invitano a sostenere il progetto Mont 'e Prama. Riconoscimento prestigioso per il team del Centro di Li Punti. Ma il recupero dei nuovi reperti si farà a Cabras CAGLIARI. Una nuova battaglia per i Giganti di Mont'e Prama. Dopo aver vinto il premio Europa Nostra come uno dei trenta migliori progetti di conservazione e restauro del 2015, parte ora la corsa per vincere sui trenta ed essere cioè eletto "il migliore". Un superpremio al quale protranno concorrere tutti votando online entro il 31 maggio alla votazione indetta dalla Commissione Europea (il link è il seguente: http:vote.europanostra.org ). Il premio già conquistato ad aprile «è un risultato straordinario dovuto alla grande qualità del patrimonio e all'altrettanto straordinario intervento messo in campo da tutti per valorizzare nel modo più adeguato le sculture che rappresentano davvero un unicum nella storia dell'arte del Mediterraneo» ha detto ieri il Soprintendente archeologico e segretario regionale del Mibact Marco Minoja che ha esortato: «attiviamoci tutti perchè ora questo progetto venga eletto "il migliore dei trenta" votando in rete». Per contribuire cioè a promuovere il nome della Sardegna in Europa. Un enorme lavoro il restauro che ha messo insieme gli oltre cinquemila frammenti affiorati dai primi scavi degli anni Settanta fino a comporre il complesso statuario esposto tra Cabras e il museo di Cagliari. Una collezione che «non finisce mai di sorprendere ha detto Roberto Nardi, direttore del Centro di conservazione archeologica che ha eseguito il restauro per conto del ministero La prima è stata quella di moltiplicare il risultato, da due statue restaurate a 38. Il premio per noi conservatori è stato una soddisfazione massima. Ora per il superpremio chiediamo il contributo di tutti. Bisogna esprimere 3 preferenze sui 28 progetti vincitori e lasciare il proprio indirizzo mail per la conferma del voto. Abbiamo vinto per la qualità del complesso statuario, per la tecnica usata nel restauro e per la grande partecipazione popolare riscontrata nel Centro regionale di Li Punti a Sassari dove si sono registrati 35 mila visitatori. Un risultato che ha affascinato i membri della Commissione». Un risultato questo, che dovrebbe essere salvaguardato e valorizzato sviluppando in maniera sinergica i rapporti tra gli enti locali come ha auspicato l'assessore regionale alla cultura Claudia Firino «costruendo insieme una rete tra tutti gli enti coinvolti». Nuovi rinvenimenti. «Stanno coinvolgendo tutta la comunità scientifica internazionale ha detto Minoja e gli scavi sono ripresi grazie a importati finanziamenti. In parte dalla Regione e dei fondi Arcus. Nuovi frammenti e nuovi oggetti da restaurare. Grazie alla collaborazione con il Centro di conservazione archeologica e il comune di Cabras ha precisato stavolta metteremo mano immediatamente al restauro. Il via tra poche settimane, direttamente in situ, approfittando del Centro di conservazione archeologica e dei colleghi di Li Punti che supporteranno questo intervento». «Chi visiterà il museo ha spiegato il sindaco di Cabras, Cristiano Carrus non solo ammirerà le statue restaurate a Li Punti ma anche gli ultimi ritrovamenti della campagna di scavo 2014 mentre verranno restaurati. Sarà una sorta di mostra in progress». Più precisamente il restauro a Cabras dovrebbe riguardare le due ultime statue ritrovate, assai differenti dalle precedenti (un grande corpo con uno scudo pesantissimo a sinistra). «Dal punto di vista strategico dovremmo, ahimè, cambiare soluzioni tecniche ha spiegato ancora Roberto Nardi perchè, due delle sculture rinvenute non hanno niente a vedere con le tipologie a cui eravamo abituati. Sarà comunque un intervento aperto al pubblico. E' giusto infatti portare avanti un'operazione di questa portata nel luogo stesso di origine». «Il centro di Li Punti precisa infine Marco Minoja porterà personale, strumenti etc, tutto quanto servirà per realizzare al meglio il restauro. Difficile sapere quello che accadrà poi nel prossimo futuro. In un sito archeologico si scava e si indaga. Le risposte vengono dal terreno e non da domande poste in modo preconcetto. La scoperta di queste due nuove sculture ha rivoluzionato il nostro quadro di conoscenze introducendo un modello che già conoscevamo attraverso i bronzetti alcuni dei quali ritrovati anche in tombe etrusche».
SARDEGNA - I giganti in lizza per il super premio Ue
Il progetto Mont 'e Prama, un complesso statuario archeologico in Sardegna, ha vinto il premio Europa Nostra come uno dei trenta migliori progetti di conservazione e restauro del 2015. Ora, il progetto è in corsa per vincere il superpremio, che sarà determinato da un voto online tra il 31 maggio. Il progetto ha vinto il premio per la qualità del complesso statuario, la tecnica di restauro e la partecipazione popolare. Il progetto ha coinvolto la comunità scientifica internazionale e ha ricevuto finanziamenti per gli scavi e il restauro. Il progetto ha anche ricevuto il sostegno del comune di Cabras e del Centro di conservazione archeologica.
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