Oltre 37mila visualizzazioni per il post del Ministero con la foto di una delle statue dello scavo del 2009 PORTO TORRES. Il contatore segna 37.232: è lo strabiliante numero di visualizzazioni avuto dal post sulla campagna di scavi archeologici svoltasi nello straordinario sito compreso tra via delle Terme, via Petronia e l'area delle Terme Maetzke, nella primaveraestate del 2009. Il post, pubblicato sul sito Facebook del ministero dei Beni culturali Sardegna lo scorso 6 maggio, è stato commentato da migliaia di internauti ed ha avuto 353 condivisioni dall'originale, riportando all'attenzione un sito fantastico, con ancora tantissime sorprese celate dalla terra. Lo scritto sull'area turritana ha persino superato quello pubblicato nell'ottobre 2014 sul ritrovamento dei Giganti di Mont'e Prama, che aveva totalizzato allora 37.216 visualizzazioni. Come dire, lo sconosciuto romano batte il nuragico "Gigante" in una gara comunque tutta positiva per fare conoscere nel mondo un patrimonio straordinario. E per la realtà di Porto Torres - ricca di un patrimonio archeologico di indiscusso valore - si tratta di una opportunità da non sottovalutare. La Soprintendenza per le Province di Sassari e Nuoro, in quell'occasione, realizzò uno scavo archeologico con finanziamenti pubblici, dopo che nel 2006 erano emersi una struttura ad arco ed un vano mosaicato con iscrizione unica nelle terre dell'Impero. L'indagine del 2009 ha permesso di evidenziare la presenza di strutture monumentali costruite prevalentemente con grossi blocchi di calcare. Le osservazioni e i dati acquisiti in seguito alla ricerca scientifica indicano la sussistenza, in epoca romana, di strutture e spazi adibiti ad uso pubblico. Infatti, insieme ai resti di edifici monumentali, sono stati messi in luce conci di arco di enormi dimensioni, rivestimenti parietali marmorei, capitelli, colonne e tre statue frammentarie acefale. La prima riporta una porzione di busto appartenente ad un personaggio che indossava una corazza decorata, la seconda una statua di Ercole, la terza è una magnifica scultura di grande formato che rappresenta un'autorità importante. Fra le possibili ipotesi, quella che sostiene si tratti di una statua che ritrae un'altissima carica dell'impero. Nel frattempo proseguono gli studi per la sua esatta identificazione, sfruttando gli indizi a disposizione, in primis le decorazioni della corazza e la barba, della quale si notano le tracce in quel che resta della parte anteriore del collo. L'attenzione suscitata dal post del Ministero è l'ennesima conferma della strada da seguire per valorizzare le risorse del parco archeologico.
SARDEGNA - Porto Torres, sui social la statua romana supera anche i "Giganti"
Il Ministero dei Beni culturali Sardegna ha pubblicato un post su Facebook con una foto di una delle statue scoperte nello scavo archeologico di Porto Torres nel 2009. Il post ha ricevuto oltre 37.000 visualizzazioni e 353 condivisioni. La statua rappresenta un personaggio con una corazza decorata e si tratta di una delle molte scoperte fatte nello scavo, che ha rivelato strutture monumentali costruite con blocchi di calcare e resti di edifici, colonne e statue. La statua è stata identificata come potenzialmente rappresentante di un'alta carica dell'impero, ma la sua esatta identificazione è ancora oggetto di studio.
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