PERFUGAS Grazie a un finanziamento del Gal Anglona-Romangia si procederà a breve al restauro conservativo dell'antico edificio del Montegranatico. Nei giorni scorsi il sindaco Mario Satta ha firmato il contratto con la ditta Safety per i lavori di recupero architettonico, risanamento conservativo e adeguamento dell'edificio, grazie a un finanziamento europeo di 160mila euro per lo sviluppo e il rinnovamento dei villaggi. La progettazione è stata curata da un'equipe di professionisti composta da architetti ed ingegneri che ha ottenuto il plauso e l'approvazione da parte della Soprintendenza ai Beni storico-artistici e etnoantropologici. I progettisti hanno predisposto diversi interventi a partire dal risanamento del livello inferiore dell'edificio parzialmente danneggiato da recenti infiltrazione sorgive sotterranee. Nel livello superiore verrà predisposta una nuova articolazione spaziale scaturita da un'attenta lettura architettonica dell'edificio che sarà riportato come in origine e predisposto per accogliere il futuro museaa, il museo etno-antropologico dell'Anglona - Centro di documentazione antropologico visuale del territorio, con pavimentazioni, infissi, abbattimento delle barriere architettoniche, uffici, depositi per materiali audiovisivi, accoglienza al pubblico e un percorso circolare dove verrà alloggiato il complesso espositivo. Particolare cura sarà data all'impianto illumino tecnico ideato per integrarsi perfettamente con un secondo progetto in corso riguardante l'apparato museografico espositivo multimediale. Il sindaco Mario Satta e la sua giunta si ritengono soddisfatti del lavoro svolto in collaborazione con la Fondazione Museaa e l'equipe dei progettisti. «Il restauro e la piena fruibilità del Montegranatico - sostiene Satta - è in linea con l'idea di sviluppo culturale che abbiamo cercato di creare a Perfugas durante il nostro mandato. Con la ristrutturazione dei locali e l'apertura del Museaa vogliamo ampliare l'offerta culturale già esistente. Il nostro scopo è candidare Perfugas a centro nevralgico del turismo culturale e sostenibile dell'Anglona». Anche il direttore della Fondazione Museaa Giovanni Deperu plaude per l'impegno dell'amministrazione per un progetto importante e unico nella Provincia di Sassari. "Per chi si muove, gli orizzonti si spostano - commenta Deperu citando Gadamer - e tutto è nato da un sogno e dalla passione di un gruppo di giovani per la cultura popolare e per i saperi, che hanno deciso di creare una struttura museale nuova, alternativa al solito modello della casa-museo, ovvero una casa antica piena di oggetti morti, per dirla come Umberto Eco. Con l'equipe di progettazione coordinata da Andrea Faedda abbiamo messo su diverse idee, rivoluzionarie nel campo della museografia antropologica isolana. L'ideazione e la progettazione hanno avuto una gestazione di circa 5 anni ma ora abbiamo un progetto in grado di rendere giustizia ad uno dei più bei locali appartenenti alla comunità di Perfugas. Stiamo lavorando su più fronti: da una parte stiamo cercando fondi per la creazione dell'impianto espositivo multimediale e dall'altra lavoriamo sull'inventariazione e sullo studio dei reperti che le 8 comunità dell'Anglona con capofila Perfugas ci hanno donato a titolo di comodato d'uso. Infine stiamo creando un archivio antropologico visuale. Se questo progetto dovesse prendere corpo si creerebbero dai 2 ai 4 posti lavoro. Non male in un periodo di profonda crisi soprattutto nel settore culturale«.