GOLFO ARANCI Tutti contro i ripetitori della Madonna del Monte. E anche contro l'amministrazione che non si sarebbe opposta alla loro installazione. La decisione di Telecom di piazzare due grosse antenne per la telefonia cellulare a pochi metri dalla chiesa campestre che domina il golfo di Marinella è riuscita a mettere insieme in un unico fronte cittadini, parroco e opposizione. Tutti inferociti con il colosso delle telecomunicazioni, ma anche con il sindaco di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino, che nulla avrebbe fatto per impedire la "profanazione" della montagna sacra. I primi a scendere in campo erano stati i componenti del comitato intercomunale di Rudalza, guidati dalla neopresidente Stefania Usai. «Una decina di giorni fa, quando siamo venuti a sapere le intenzioni di Telecom, abbiamo chiesto un incontro al sindaco - racconta -. Prima di informare la stampa e di mobilitare i cittadini volevamo provare a risolvere la questione senza troppo clamore. Il sindaco ci ha detto che ci avrebbe pensato lui, che avrebbe trovato una soluzione. Da allora però solo silenzio, fino a quando due giorni fa, a due passi dal santurario della Madonna del Monte, è stato gettato il cemento per le antenne. Non sappiamo cosa sia successo, ma è certo che non c'è stata nessuna revoca del provvedimento con cui l'ufficio tecnico del comune di Golfo Aranci aveva dato il via ai lavori. Siamo molto delusi e pronti a battagliare». Contro i ripetitori si è schierato fin da subito anche il parroco di Golfo Aranci, don Alessandro Cossu, che avrebbe anche provato a bloccare i lavori. «Non capisco come mai la Soprintendenza abbia dato il permesso di piazzare delle antenne obbrobriose, mentre in passato ha bloccato la posizione di lastre di granito della via crucis - ha tuonato il sacerdote sul suo profilo Facebook -. Non capisco proprio. Io sono arrabbiatissimo ma con il dialogo spero si risolvano i problemi». «Una situazione assurda - aggiunge il segretario Pd, Andrea Viola -. Oltre a essere una zona H, e quindi inedificabile, si tratta di un luogo sacro, meta di pellegrinaggio e preghiera. Invece, si è avuto l'ardire di posizionare un'antenna di fianco alla croce della chiesetta. Una vergogna. E non è accettabile lo scaricabarile dell'amministrazione comunale». (al.pi.)