In un episodio del capolavoro di Dino Risi I Mostri, Ugo Tognazzi è un parlamentare dc, moralista a parole, che rinvia di ora in ora l'incontro con un generale in pensione, in possesso di documenti compromettenti, fino a quando costui non muore stroncato da un infarto. Il film passa spesso in tv, ma se il sindaco di Firenze, Dario Nardella, trovasse qualche minuto del suo prezioso tempo per rivedere (è su Youtube) quel gioiello, riconoscerebbe una situazione a lui familiare. Infatti, come ha raccontato su queste pagine Davide Vecchi, a poca distanza dal centro della città, quello che era lo splendido giardino pubblico Nidiaci, un parco per i bambini con ludoteca e centro anziani, oggi è un cantiere con operai e ruspe al posto di mamme e passeggini. Nell'in chiesta di Davide, protagonista è l'imprenditore Leggiero che compra palazzi e beni di lusso come se giocasse a Monopoli: uno che ha venduto una casa alla sorella del sindaco (e può essere un caso) ed è amico di Dell'Utri (e non è un caso). Ma la tecnica sopraffina dell'immobilismo e del rinvio del Comune di Firenze (era Renzi ed era Nardella che poi sono la stessa cosa) non si discosta granché dalla furbesca dilazione messa in atto dall'onorevole Tognazzi, deciso a impedire lo scandalo quando ormai è troppo tardi (e che per un caso parla toscano). Infatti, ora che tutti i vincoli a uso pubblico sono stati revocati e che al posto del giardino sta per sorgere un parcheggio, l'ineffabile "Ugo" Nardella dichiara: "Va luteremo ogni possibile azione legale in difesa dei Nidiaci". Applausi.