PISA «Facciamo ripartire l'affresco su San Ranieri». L'appello è stato lanciato dalla terza commissione cultura del Comune che ha visitato il cantiere nella chiesa di San Vito. L'assessore Andrea Serfogli ha ripercorso le tappe dell'opera e la difficoltà di reperire i fondi per riavviare l'affresco: l'artista che ha completato le due scene, Luca Battini, scaduta la convenzione col Comune, ha restituito le chiavi al sindaco. Un membro della commissione ha proposto anche di lanciare una sottoscrizione pubblica che potrebbe avere questo titolo "I pisani adottino San Ranieri", i cui dettagli sono tutti da stabilire e che potrebbe essere concretizzata per il Giugno Pisano. La commissione cultura, che probabilmente costituirà un comitato ad hoc, si adopererà anche - la stessa cosa la farà l'associazione Amici dei musei pisani - per cercare i fondi necessari a proseguire l'opera (soprattutto privati). Auspicato anche un coinvolgimento della Fondazione Pisa. Alcuni mesi fa il maestro Battini ha terminato la seconda delle otto scene per quello che dovrebbe essere un affresco di circa 200 metri quadri, grande come dimensione, tanto per dare un'idea, al sublime "Giudizio Universale" di Michelangelo che si trova nella cappella Sistina. Dopo la prima delle otto scene dedicate alla vita del Patrono - quella sul viaggio di Ranieri verso la Terra Santa, inaugurata solennemente nel giugno 2012 -, la seconda rappresenta un episodio di assoluta rilevanza nel percorso del maestoso affresco, raffigurante la Vergine che appare a Ranieri, immersa in un coro di angeli (due dei quali camuffati da vecchi) e cantori. La Madonna assisa in trono, avvolta nel suo manto blu di preziosi lapislazzuli trapuntato di stelle in foglia d'oro, sorregge nella mano destra il modello della cattedrale di Pisa, quale monito e presagio della futura sepoltura del Santo. L'opera del maestro Battini, interrotta a metà del 2012 a causa delle difficoltà economiche, era ripresa per interrompersi di nuovo bruscamente a seguito della prematura scomparsa, nel giugno dell'anno scorso, del presidente dell'associazione degli Amici dei musei e monumenti pisani, Mauro Del Corso, il cui intento era vedere completato questo percorso di arte e fede. Nel frattempo però l'artista è riuscito a completare almeno la seconda scena. Si tratta ora di avviare il terzo tassello di quello che potrebbe essere il più grande affresco contemporaneo presente a Pisa, con 250 personaggi raffigurati. Il luogo, la chiesa di San Vito sul lungarno Simonelli, ha un grande valore simbolico: qui Ranieri pregò e si spense, secondo la tradizione, mentre le campane della Repubblica di Pisa si scioglievano a festa. Qui Battini ha ritratto e speriamo possa ritrarre ancora, i pisani di oggi in una mega-pittura parietale, immortalando le loro sembianze, i loro abiti, i loro gesti. Dal sindaco Filippeschi in giù, c'è una miriade di personaggi pisani che stanno prendendo forma sulla parete con le sembianze antiche. Ci sarà anche un premio Nobel per la Letteratura, Whole Soynka, che ha visitato il cantiere di San Vito e si è detto pronto a prestare il suo volto a uno dei personaggi dell'affresco.