Il Tar di Firenze ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Monterchi ed ha annullato il provvedimento con il quale il ministero dei Beni e delle Attività Culturali, attraverso il suo Direttore generale, incaricava la soprintendenza di Arezzo, in data 24 ottobre 2003, di predisporre il progetto per la ricollocazione dell'affresco raffigurante la Madonna del Parto di Piero della Francesca nel complesso di Santa Maria di Momentana oggi costituente il cimitero comunale. Tra le motivazioni che hanno portato alla pronuncia del Tar quella relativa al 'vincolo di rispetto cimiteriale', che impedirebbe di realizzare nuove opere nel complesso di Santa Maria di Momentana. Ad oggi la ricollocazione dell'opera nella Cappella del Cimitero non sembra più possibile. L'Amministrazione comunale di Monterchi, dopo la sentenza del Tar che di fatto conferma che nessuna delle parti in causa può unilateralmente decidere in merito alla collocazione dell'affresco della Madonna del Parto, auspica si legge in una nota "l'apertura di una nuova stagione caratterizzata dal dialogo che porti a soluzioni progettuali di altissimo livello, che mettano al centro la massima valorizzazione dell'opera, tenendo conto dell'attuale contesto ambientale e dell'accordo intervenuto tra il Comune di Monterchi e la Diocesi di Arezzo". L'opera, dal 16 marzo 1992, dopo il restauro effettuato in occasione del quinto centenario della morte di Piero della Francesca, venne collocata in una teca climatizzata visibile all'interno di un'esibizione speciale che ebbe sede, per tutto il 1993, nella ex-scuola media di via Reglia a Monterchi che venne attrezzato come "museo" per una sola opera. Al termine della mostra, l'opera non si è più mossa dall'ex scuola, si è aperto però un contenzioso tra le parti tuttora in corso e di cui la sentenza del Tar rappresenta un ulteriore passaggio.