DOPO la riunione dei due consigli d'amministrazione di domenica pomeriggio, l'unica questione rimasta in sospeso, ma risolta dopo il collegamento via Skipe di ieri con la diretta interessata dalla sua casa di New York, era quella dello stipendio offerto alla direttrice artistica. Il bando di selezione per il nuovo direttore indetto da Regione, Comune, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, infatti, non faceva cenno alla questione della retribuzione del nuovo manager. La Christov-Bakargiev aveva avanzato una sua proposta: 8 mila euro netti al mese, lo stesso emolumento assegnato a Ida Gianelli, direttrice che aveva sostituito per un periodo otto anni fa. Alla fine con i soci pubblici e le fondazioni bancarie si è trovata una soluzione e la neo nominata ha accettato una via di mezzo, chiedendo però di poter nominare un curatore di sua fiducia per ciascuno dei due musei. Il budget, le è stato risposto, è risicato. Ma l'impegno della fondazione Torino Musei e del Castello di Rivoli andrà in quella direzione. I soci delle due fondazioni, che viaggiano verso la fusione, hanno anche deciso che sarà Patrizia Asproni, presidente dei musei torinesi, ad assumere la guida del consiglio di amministrazione anche di Rivoli, dopo le dimissioni di Gianni Minoli. La stessa Asproni che ieri si diceva «soddisfatta» per la nomina, ma che alla Christov-Bakargiev avrebbe preferito l'altro candidato arrivato alla selezione finale, nella short list dei due nomi: il bresciano Alberto Salvadori, direttore artistico del museo Marino Marini di Firenze. Una linea un po' diversa, insomma, da quella dell'assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, che ha molto battagliato, insieme con la Fondazione Crt, per arrivare ad una nomina di caratura internazionale. «Sono molto felice per il percorso che abbiamo fatto commentava ieri Parigi non nascondendo l'entusiasmo per la scelta della Christov-Bakargiev Molti candidati hanno detto che non è stata un'idea peregrina ma anzi una giusta intuizione quella di nominare un direttore unico per Gam e Rivoli. E con questa nomina abbiamo intrapreso una direzione precisa: riportare Rivoli a un livello internazionale, livello che è ancora è riconosciuto ma che rischiava di appannarsi. Perché l'arte contemporanea è una fonte importante di valorizzazione per il nostro territorio». Carolyn Christov-Bakargiev succede a Danilo Eccher e Beatrice Merz, che hanno diretto il primo la Gam dal 2009 al 2014 e la seconda il Castello di Rivoli dal 2010 all'anno scorso. Ci vorrà ancora del tempo, però, prima che la nuova direttrice unica prenda in mano le redini dei due musei: il suo incarico partirà a pieno regime il 1 gennaio 2016, perché prima, fino a fine settembre, sarà impegnata con la Biennale di Istanbul di cui è curatrice. Il 2015, d'altra parte, è già programmato. «È un nome eccezionale per rilanciare l'identità di Torino città dell'arte contemporanea afferma l'assessore comunale alla Cultura, Maurizio Braccialarghe Lei stessa ha detto di vedere in questo incarico il coronamento della sua carriera; il che ci riempie di orgoglio ».