In un video restauratori, paleoantropologi e studiosi esperti di ricerche su Dna al lavoro per la mostra che aprirà il 27 maggio Quel calco trasportato a braccia all'angolo tra via del Foro e via delle Terme, un po' come un funerale postumo dopo 2000 anni, dà il senso dell'eccezionale intervento di restauro in corso a Pompei sui resti delle vittime dell'eruzione. Il tutto in occasione della mostra "Pompei e l'Europa. 1748- 1943", che apre il 27 maggio sia nell'area archeologica che al Museo archeologico nazionale di Napoli. Il restauro, previsto nell'ambito del Grande Progetto Pompei, interessa tutti gli 86 calchi di Pompei, ma soltanto 20 saranno esposti nello spazio mostra in corso di allestimento all'interno dell'Anfiteatro. Da alcune settimane i calchi in esposizione in alcuni edifici degli scavi di Pompei come Macellum, Granai del foro, Terme Stabiane e Villa dei Misteri, sono stati trasferiti nei laboratori della soprintendenza per essere sottoposti a interventi di restauro e di studio presso un'area dell'Insula Ocidentalis. Pompei, le immagini del restauro dei calchi Condividi Oltre ai restauratori guidati da Stefano Vanacore, il soprintendente Massimo Osanna ha avviato uno studio dei calchi, coinvolgendo paleoantropologi e studiosi esperti di ricerche su Dna. Per la prima volta saranno esposti anche calchi mai mostrati al pubblico, ritrovati nei depositi pompeiani e risalenti alla seconda metà dell'ottocento, cioè al periodo iniziale della tecnica messa a punto dall'archeologo Giuseppe Fiorelli il 5 febbraio 1863.
Pompei, le immagini del restauro dei calchi
Il 27 maggio apre la mostra "Pompei e l'Europa. 1748- 1943" nell'area archeologica e al Museo archeologico nazionale di Napoli. Il restauro dei calchi di Pompei è stato avviato nell'ambito del Grande Progetto Pompei. 20 calchi saranno esposti nello spazio mostra. I calchi sono stati trasferiti nei laboratori della soprintendenza per essere sottoposti a interventi di restauro e di studio. Paleoantropologi e studiosi esperti di ricerche su Dna hanno partecipato allo studio dei calchi. Saranno esposti anche calchi mai mostrati al pubblico, ritrovati nei depositi pompeiani e risalenti alla seconda metà dell'ottocento.
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