L'opera della Cattedrale di Prato si sposta temporaneamente in Francia, nella "filiale" del Museo a Lens per una mostra dedicata all'arte toscana nel XIII secolo PRATO. Ci sarà anche un'opera conservata a Prato alla mostra dedicata all'arte toscana del XIII secolo e che sarà ospitata al museo Louvre-Lens (sede distaccata del noto museo parigino), ad un'ottantina di chilometri da Parigi. Si tratta del "Cristo deposto" che, dalla Cattedrale di Santo Stefano, ora si sposta in Francia alla "Gold and ivory. Paris, Pisa, Florence, Siena. 1250-1320". Fra qualche giorno l'opera lignea sarà portata in Francia accuratamente collocata in doppia cassa che viaggerà a bordo di un camion. L'opera, in legno di noce e risalente alla fine del 1200 della manifattura centro italiana, si trova in Duomo nella cappella Vinaccesi. Adesso è già stata staccata dalla sua collocazione per i controlli del caso ed è pronta per andare Oltralpe. Il "Cristo deposto" resterà in trasferta per tutt la durata della mostra (27 maggio - 28 settembre). "Nella mostra francese spiega Cristina Gnoni della Soprintendenza - il Cristo verrà esposto con a fianco i due dolenti, ovvero la Vergine e San Giovanni evangelista conservati presso il Musée de Cluny, che per alcuni storici dell'arte (soprattutto quelli francesi, mentre la critica italiana è contraria a questa ipotesi) sono ritenuti parti dello stesso complesso della scultura pratese. Prima di accettare la richiesta fatta per lo spostamento dell'opera abbiamo voluto verificare le sue condizioni aggiunge Gnoni Quindi abbiamo messo in atto un intervento di revisione conservativa. E poi consolidamento, pulitura e indagini diagnostiche, per individuare quella che poteva essere la cromia originaria, perché quella che vediamo attualmente è una cromia posteriore, probabilmente cinquecentesca". Il museo francese per ringraziare del prestito, oltre ad accollarsi le spese della verifica conservativa, donerà alla Cattedrale un nuovo vetro a protezione del Cristo. "Sarà un lastra meno spesso di quella attuale spiega Gnoni di modo che l'opera sia visibile in maniera migliore". "La mostra a cui parteciperà quest'opera sottolinea il direttore dei Musei Diocesani Claudio Cerretelli è molto importante. Avevano chiesto anche altre opere pratesi, come il Crocifisso di Giovanni Pisano e il rilievo di Giroldo da Como che viene da Montepiano (ora all'Opera del Duomo). Ma entrambi non partiranno: il primo (che si trova in Cattedrale appena si entra sulla destra, ndr) è particolarmente venerato dai fedeli e non ci è sembrato giusto toglierlo per tutti questi mesi. L'altra opera, invece, è troppo delicata per essere spostata".