«Vogliamo che Anna Marson sia riconfermata assessore all'urbanistica della Toscana. Lei è uno dei paletti su cui costruire il futuro di questa regione». Le associazioni ambientaliste riunite a Firenze - Italia Nostra, Legambiente, la rete dei comitati in difesa del territorio e il comitato No Tunnel Tav - si esprimono in vista delle elezioni del 31 maggio: vogliono la Marson di nuovo in Regione, anche se è stata scaricata da buona parte dello stesso Pd. La candidatura arriva direttamente da uno dei paladini di tante battaglie in difesa del territorio, il professor Alberto Asor Rosa. E il destinatario è chiaro: il presidente ricandidato Enrico Rossi, che tutti danno come vincitore. Di fronte alla chiamata a rimanere Anna Marson si schernisce, gioca di sponda, eppure è l'unica rappresentante della Regione all'assemblea dei comitati. Poi però cambia registro: «Oggi lo scenario politico è molto cambiato dice - ma se Rossi mi chiedesse di rimanere come assessora, vorrei delle garanzie su un programma condiviso per le cose da fare e risorse sufficienti». Insomma, non si tirerebbe indietro purché vengano sottoscritte condizioni chiare. Intanto da Roma arrivano segnali negativi per il piano paesaggistico tanto difeso dalla stessa Marson. "Lo Stato dice sta riprendendo in mano le redini del governo del territorio». Dunque la Regione verrebbe scavalcata e gli effetti del piano azzerati. (sa.b.)