Domina il vertice dell'ansa dell'Adige da oltre otto secoli. E per almeno cent'anni non ci sarà più bisogno di «toccarla». «Questa volta i lavori sono stati fatti bene: è un restauro destinato a durare». Parola del vescovo Giuseppe Zenti che ieri, assieme al «collega» emerito, il cardinale Attilio Nicora giunto da Roma, ha inaugurato la «nuova» Cattedrale. Al centro, a partire dal 2009, di un restauro certosino che ha coinvolto, principalmente, la parte lignea del tetto. Un lavoro da 800mila euro, messi a disposizione in parte dalla Fondazione Cariverona, in parte dal ministero dei Beni Culturali, grazie all'interessamento della Soprintendenza. I primi sopralluoghi nell'agosto di sei anni fa, dopo un parziale cedimento: «Quando sono state effettuate le verifiche si è capito subito che bisognava intervenire seriamente - ricorda l'architetto, Giancarlo Manni - è stato necessario stabilizzare 35 delle 54 testate delle capriate sovrastanti la navata principale, operazione che è stata portata a termine grazie ad una serie di protesi lignee. Sopra le strutture, inoltre, è stato posizionato un doppio tavolato in larice che ha portato un miglioramento anche dal punto di vista sismico». Sostituita anche la copertura vera e propria, costituita dai coppi, impermeabilizzati con una membrana «all'acqua traspirante» in grado di permettere l'evaporazione del vapore acqueo dal sottotetto, evitando la condensa. Ieri sera, in Duomo, un momento di preghiera e di ringraziamento: «Torno molto volentieri nella mia ex Cattedrale - ha spiegato Nicora - è un'opera che il popolo di Verona ha donato alla città: come per molte chiese storiche non c'è un costruttore, è stato un lavoro collettivo, a cui hanno preso parte le famiglie del tempo, rimanendo anonime».Dopo il Te Deum, l'inaugurazione di una nuova statua, davanti alla porta sacra. Si tratta dell'«Angelo dell'accoglienza», realizzato da un artista veronese, Albano Poli.
Tavolato, protesi lignee e un nuova statua per il Duomo di Verona
I lavori di restauro della Cattedrale di Verona sono stati inaugurati ieri con la presenza del vescovo Giuseppe Zenti e del cardinale emerito Attilio Nicora. Il restauro, che ha richiesto 800mila euro, è stato realizzato con la collaborazione di diverse istituzioni e ha coinvolto principalmente la parte lignea del tetto. I lavori hanno incluso la sostituzione di 35 delle 54 testate delle capriate sovrastanti la navata principale e la posizione di un doppio tavolato in larice per migliorare la stabilità e il rischio sismico. La copertura vera e propria è stata sostituita con un nuovo sistema impermeabilizzante.
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