Da Santa Margherita a Sant'Angelo, decine di adesioni. Cruise Venice: «Informatevi» VENEZIA. Tutto il mondo a Venezia per la Biennale e tutta la galassia ambientalista in corteo contro il passaggio delle crociere in laguna e tutte le grandi opere contestate, in tutto il Nord. Giornata calda su tutti i fronti oggi. La città sarà presa d'assalto dal popolo dell'arte, i mezzi di trasporto saranno in overbooking come accade da giorni e anche la strada che da Santa Margherita porta a Sant'Angelo sarà sovraffollata. E' questo il percorso del corteo dei No Navi, previsto dalle 15.30, in un giorno top di arrivi e partenze di navi. «Le adesioni sono tantissime, oltre ogni aspettativa», dice Luciano Mazzolin dell'associazione Ambiente Venezia. Hanno aderito i comitati ambientalisti di tutto il Veneto, dai No Tav di Vicenza e Lombardia passando per Opzione Zero della Riviera del Brenta e i gruppi degli allagati. Ma non solo, ci sono e le unioni degli inquilini per il diritto alla casa, i centri sociali, i coordinamenti studenteschi, le associazioni Italia nostra, Wwf e Legambiente e i circoli del Pd di Venezia. Tutti sposano lo slogan dei No Navi: «No grandi opere, basta mafia e corruzione». «C'è molta voglia di confronto su questi temi commenta Tommaso Cacciari del Comitato No Navi - sarà un corteo di rivendicazione di diritti e tutela del territorio». Tra i manifestanti ci saranno i candidati a sindaco Felice Casson (centro sinistra), Davide Scano (M5S), Camilla Seibezzi (lista civica Noi la città) e Giampietro Pizzo (Venezia cambia 2015). «Abbiamo chiarito che non c'è spazio per la campagna elettorale e chiunque voglia intervenire sul palco di Sant'Angelo ha tre minuti di tempo», conclude Cacciari. Manifesterà contro le grandi opere anche l'attrice Ottavia Piccolo e, non potendo esserci, il comico rodigino Natalino Balasso ha preparato uno dei suoi video spumeggianti che spopolano in rete. A chiudere la giornata, il concerto dei «Tre allegri ragazzi morti». I No navi promettono che non ci saranno blitz e sorprese e che al massimo sarà accolte rumorosamente le crociere in transito nel canale della Giudecca. Alle 16.30 passa la Msc Poesia e alle 17 la Lirica ed è probabile che i passeggeri sentiranno i cori di protesta. «Il messaggio dei No navi è fazioso protesta il Comitato Cruise Venice, che difende la crocieristica e ha acquistato una pagina sui giornali oggi - uniscono corruzione e grandi opere ma nessuno di noi è mafioso né specula, difendiamo solo posti di lavoro». Cruise Venice sottolinea di non aver voluto organizzare nessuna contromanifestazione e si appella ai cittadini perché si informino bene. A partire dai risvolti occupazionali. E' di pochi giorni fa, in occasione dell'inaugurazione del nuovo terminal alla Marittima, la previsione sulle crociere fatta dal presidente di Vtp Sandro Trevisanato: nel 2016 nove compagnie croceristiche non hanno confermato il ritorno a Venezia, tra queste alcune storiche presenze in laguna. Quest'anno invece il divieto di accesso a navi sopra le 96 mila tonnellate ha capovolto le previsioni: ci saranno più navi (perché più piccole), più passeggeri e assunzioni stagionali per l'aumento dei terminal.