Il sindaco Del Gaudio: ritardi intollerabili, ci faccia gestire il parco CASERTA. «Non mi è piaciuto vedere nel parco della Reggia comitive che giocavano a pallone. Non è questo lo spirito del nostro progetto. Dunque occorrerà chiudere il parco in queste occasioni o separarlo dalla Reggia, consentendone solo l'accesso a pagamento». Così il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini in sede di commento all'«invasione» dei 25mila di domenica 3 maggio, quando per la gratuità degli ingressi la Reggia di Caserta ha fatto segnare il record di visitatori. Ma la soluzione prospettata dal titolare del Mibac («chiudere il parco in queste occasioni o separarlo dalla Reggia, consentendone solo l'accesso a pagamento») non è piaciuta al sindaco di Caserta. Il quale, già ieri mattina, era andato su tutte le furie dopo aver appreso proprio attraverso il Corriere del Mezzogiorno che si sarebbero ulteriormente allungati i tempi per la nomina del nuovo direttore generale del monumento per la proroga al 16 di agosto. Dopo aver espresso «forte preoccupazione» Pio Del Gaudio ha fatto sapere di ritenere la cosa come «un nuovo segnale della disattenzione del Governo per Caserta e la sua Reggia». «Non entro nel merito della decisione del ministero» ha aggiunto ieri sera il sindaco mentre infilava l'ingresso della Reggia per il ballo delle debuttanti organizzato per i cadetti della Nunziatella e adirandosi per essersi imbattuto nei rifiuti di giornata nel parco («Che figura ci fa Caserta? Come si può davanti a tanti ospiti presentare il volto del monumento così sciatto?»). «Io - ha ripreso Del Gaudio - invoco da tempo la necessità di avere una governance certa per il monumento. Altri rinvii non sono più tollerabili. È per questo - ha aggiunto - che ho offerto ed offro tutta la collaborazione possibile da parte della città per la tutela di questo patrimonio. Ci lascino gestire il verde, sappiamo come tenerlo pulito». Per Del Gaudio il discorso del «parco chiuso» in occasione delle domeniche gratuite o di renderlo a pagamento anche in quelle circostanze è «inaccettabile». «Facciamo tanto - ha argomentato - per attirare un po' di visitatori nella nostra città e quando poi possono fruire dei nostri monumenti in modo gratuito li mettiamo alla porta? La verità è che senza una gestione finalmente all'altezza di questo monumento staremo sempre a parlare delle stesse cose». Il sindaco è tornato su un tasto assai dolente: il persistere, all'esterno e all'interno della Reggia, della presenza dei venditori ambulanti. «Come mai oggi non c'erano? Perché nel monumento erano presenti i militari. Possibile - si è chiesto - che non si riesca ad attuare un presidio fisso di forze dell'ordine?». Infine il sindaco è tornato sulla sua ultima battaglia: la richiesta di tenere il monumento aperto il 2 Giugno. «È una festa, ci sarà tanta gente. Che significa che il martedì è giorno di chiusura? Non esistono le deroghe?». Il quesito in queste ore sta viaggiando verso il Mibac sotto forma di lettera a Franceschini.
Caserta. Una governance per la Reggia o Franceschini faccia fare a noi
Il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, ha espresso forte disapprovazione per la decisione del Ministero per i Beni e le attività culturali di non nominare il nuovo direttore generale del monumento di Caserta entro il 16 agosto. Del Gaudio ha considerato questa decisione come un segnale della disattenzione del Governo per Caserta e la sua Reggia. Ha anche criticato la presenza dei venditori ambulanti all'interno del monumento e ha richiesto di tenere il monumento aperto il 2 giugno, che è una festa. Il sindaco ha affermato di voler avere una governance certa per il monumento e ha offerto la collaborazione della città per la sua tutela.
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