Giardino del Palma, esperti a confronto. «Bergamo ha una marcia in più» Città Alta con i Colli, il complesso monumentale di Astino con la sua Valle della biodiversità, e ancora il Parco agricolo ecologico (tutto da costruire) fino al recente restyling di piazzale Marconi, l'ingresso della stazione con le quattro nuove vasche di piante aromatiche che si stringono attorno alla fontana opera dell'architetto portoghese Ines Lobo. La Città dei Mille appare sempre più orientata verso l'urban-green: se ne è parlato ieri nel giardino del Palma, alla Gamec, durante l'incontro «Bergamo punta sul paesaggio», promosso dal Comune e dall'associazione Arketipos. Tra gli intervenuti, Silvia Botti, direttore di «Abitare», magazine di riferimento per il mondo del design, dell'arte e dell'architettura che ha dedicato sul numero di maggio della rivista un focus speciale su Bergamo: «Per dominare il futuro spiega è necessario riscoprire il paesaggio, fare tesoro di lezioni antiche scolpite nelle nostre montagne e nelle nostre valli. Tutte caratteristiche che a Bergamo ritroviamo in più settori: dal turismo alla produzione, dall'enogastronomia all'artigianalità». La Città dei Mille ha dunque una marcia in più. A settembre Bergamo si colorerà di verde (e non solo) per «I Maestri del paesaggio - International Meeting of Landscape and Garden», la manifestazione arrivata quest'anno alla quinta edizione. «Si tratta di una kermesse che abbiamo immaginato cinque anni fa come palcoscenico di consapevolezza verde, un pensatoio che grazie alla collaborazione di archistar internazionali, studenti e viaggiatori, permettesse di riflettere sul paesaggio», ha chiarito il presidente di Arketipos Maurizio Vegini. Alla presentazione anche Claudia Terzi, assessore regionale all'Ambiente: «Paesaggio e cultura vanno intesi come nutrimento ed energia per un futuro sostenibile. Bergamo, in ciò, si pone da protagonista».