Stop all'aggressione costante delle Mura Venete, dove le erbacce si insinuano tra le pietre provocando crepe. L'azienda «Fra.Mar» di Costa Mezzate ha deciso di sostenere la candidatura delle Mura a patrimonio dell'Unesco finanziando l'intervento di pulizia di alcuni punti. I lavori partiranno tra una decina di giorni e dureranno circa tre settimane. Stop all'aggressione costante delle Mura Venete, dove erbe ed erbacce si insinuano tra le pietre provocando crepe minacciose. La «Fra.Mar», azienda di Costa Mezzate specializzata in servizi di pulizia, ha deciso di sostenere la candidatura delle Mura a patrimonio mondiale dell'Unesco finanziando l'intervento di pulizia di alcuni punti particolarmente a rischio. Il problema della manutenzione è noto. Il Comune ha sempre meno fondi a disposizione, e le MUra, simbolo della città, ogni giorno di più mostrano problemi. Molti volontari si danno da fare. Ora spunta anche uno sponsor. I lavori partiranno fra 10 giorni e dureranno circa 3 settimane. «Vogliamo valorizzare il patrimonio artistico della nostra città e restituire ai bergamaschi questo gioiello, in tutto il suo splendore spiega Francesco Maffeis, patron di "Fra.Mar" . Puntiamo su questo intervento per bloccare la crescita senza controllo di quelle piante». Con la supervisione del Comune sono già stati individuati i punti più malridotti. In cima alla lista, fra i tanti angoli di Città Alta, ci sono via Simone Mayr e via San Lorenzo. L'azienda di pulizia metterà a disposizione tecniche speciali. «Si tratta di una vera e propria pulizia ambientale che andrà in profondità, nel pieno rispetto delle Mura. Sarà un lavoro minuzioso, su superfici molto contenute». Una guerra all'edera, o ai fichi selvatici, e a tante altre piante sostenuta con alcune decine di migliaia di euro che va ad aggiungersi al lavoro degli angeli delle Mura di Orobicambiente onlus: trenta volontari assicurano ben 15 mila ore di lavoro all'anno per conservare le fortificazioni. «Abbiamo praticamente concluso la pulizia del tratto esterno della porta di Sant'Agostino, iniziato a luglio ha spiegato il fondatore Giacomo Nicolini ma con tutta probabilità dovremo anche diserbare. La vegetazione ricresce ogni venti giorni, è un lavoraccio. Mercoledì arriverà un macchinario speciale per continuare il nostro lavoro sul versante sud. Ben vengano queste collaborazioni con aziende o sponsor che hanno a cuore il futuro di Bergamo, è così che possiamo risolvere i problemi». «Siamo molto soddisfatti ha confermato l'assessore al Verde Leyla Ciagà tutte le forze in campo stanno facendo sistema per rendere più belle le nostre Mura». Per promuovere la candidatura delle Mura come sito Unesco, intanto, Palafrizzoni, in collaborazione con l'Ordine degli architetti, ha organizzato un workshop dal titolo «Attivamente per Unesco», per trovare altre azioni di sostegno. Il 25 maggio tecnici ed esperti si confronteranno su tutela e valorizzazione delle Mura.