VENEZIA. Dal padiglione Aquae di Marghera alla Marittima a bordo di quattro rimorchiatori. Per dimostrare che l'unico modo per salvare la crocieristica è far passare le grandi navi per il canale Vittorio Emanuele. «L'ho detto la prima volta sei anni fa da presidente di Confindustria e oggi lo ripeto: le navi possono entrare in stazione Marittima dai canali di Malamocco e Vittorio Emanuele», ha detto il candidato sindaco Luigi Brugnaro, in corsa con la sua lista civica e sostenuto da Area Popolare e Forza Italia. Ieri, nelle stesse ore in cui i No Navi si davano appuntamento in campo Santa Margherita, Brugnaro ha noleggiato quattro rimorchiatori e, con un viaggio di quasi due ore, è arrivato al porto delle crociere tra gli sguardi incuriositi di migliaia di turisti pronti ad imbarcarsi. Sullo scafo delle imbarcazioni, striscioni rigorosamente fucsia, il colore della campagna elettorale di Brugnaro, e slogan di difesa delle crociere e dei posti di lavoro. «Vogliamo perdere 5 mila posti di lavoro?», ha chiesto il candidato, che poi si è rivolto a Felice Casson, in corsa per il centro sinistra e presente alla manifestazione degli ambientalisti: «Dica che cosa vuole fare, vuole forse far scappare le navi e vendere Venezia a Trieste?». Il patron di Umana ieri non ha usato toni teneri nemmeno nei confronti degli ambientalisti. «Dicono no a tutto: al Mose, all'Expo, alle navi ha tuonato - sono contro il lavoro, tanto loro vivono alla Giudecca e nei centri sociali». L'ipotesi di usare il canale Vittorio Emanuele come alternativa al passaggio davanti a San Marco era già stata avanzata in passato e tra i sostenitori c'era l'ex sindaco Giorgio Orsoni. Il presidente dell'Autorità Portuale l'ha però bocciata, perché il canale è a senso unico e ci passano le imbarcazioni commerciali. «Si faccia una valutazione di impatto ambientale sul Vittorio Emanuele prima di dire no», ha detto Brugnaro, che ieri è andato in tutti i terminal della Marittima per salutare i lavoratori e garantire che, se eletto, difenderà l'occupazione al Porto. «I nostri ragazzi fuggono all'estero e ci rimarranno se non facciamo qualcosa ha concluso - dobbiamo mandare a casa questi soloni arroganti, Venezia ha bisogno di normalità».