A fare gli onori di casa ci sarà Gianrico Carofiglio, magistrato-scrittore e presidente della Fondazione Petruzzelli. Ma all'invito di Paolo Comentale e Giuseppe Laterza per i Presìdi del Libro, che per domani hanno organizzato «Apriti Cielo. La Cultura per la Puglia un impegno comune» hanno già risposto almeno tre candidati alla presidenza della Regione. Michele Emiliano, Francesco Schittulli, Adriana Poli Bortone e, forse, anche Antonella Laricchia domani diranno la loro sulla cultura, vista per dirla con le parole di Comentale come «nuova economia». E' proprio sull'idea che la cultura non sia qualcosa di fine a se stesso, ma invece uno strumento in grado di generare sviluppo e perché no? occupazione, che domani si svolgeranno tre ore di intenso dibattito all'interno del principale teatro barese. Quattro minuti massimo a testa per tutti, qualcosa in più per Carofiglio, Comentale e Laterza che introdurranno la discussione. Sono confermate, tra le altre, anche le presenze di Augusto Masiello (Teatri di Bari), Silvio Maselli (assessore alle Culture del Comune), del maestro Paolo Lepore, del senatore Pietro Liuzzi (della settima commissione Beni culturali e pubblica istruzione), ma anche di diversi esponenti del mondo accademico, dell'imprenditoria e del sistema bancario. Ma chiunque potrà partecipare e seguire il dibattito, dal momento che l'ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti. L'evento dunque non ha e non deve avere nelle intenzioni degli organizzatori valenza politica, sebbene coinvolga innanzitutto i candidati governatori della Puglia. «L'obiettivo spiega il presidente dei Presìdi, Paolo Comentale - è richiamare l'attenzione sulla cultura che è una cosa che ci sta a cuore ed è importante per chi voglia veramente un cambiamento. I grandi cambiamenti nascono prima dalla cultura, poi arrivano quelli economici o politici, come ci insegna la rivoluzione francese». Per l'evento i Presìdi che hanno esteso la loro rete a più di 70 città, collaborando con oltre 400 associazioni, Comuni, scuole, biblioteche e librerie hanno preparato un vero e proprio manifesto, che riassume i risultati di dieci anni di cultura in Puglia, una regione diventata in questo ambito «tra le più dinamiche in Italia» e che ha puntato sulla collaborazione tra società e istituzioni e sulle associazioni culturali di qualità nei campi più diversi (lettura, musica, cinema, teatro, danza, arte figurativa). «Iniziative di grande qualità e di rilievo nazionale è spiegato nel manifesto - si sono sviluppate in decine di centri della regione in diversi ambiti della cultura, dello spettacolo, dei beni artistici. Tutto questo ha prodotto una sorta di "comunità intelligente", pienamente coerente con gli obiettivi della nuova programmazione 2014-2020 della Regione Puglia e formata da operatori diversi che a diverso titolo hanno contribuito a questo risultato. Il senso tuttavia di questa "comunità" prosegue - è percepito più all'esterno che dai singoli soggetti che in questi anni non sono ancora riusciti a darsi un'identità unitaria. Affinché questo possa avvenire è necessario ampliare i propri orizzonti, ricercando questa comune identità, per divenire elemento centrale dello sviluppo del nostro territorio, coinvolgendo quanti in questi anni hanno prodotto cultura ed economia». Da qui all'appello al mondo della politica lanciato attraverso «Apriti cielo». «E' arrivato dicono dai Presìdi - il momento di collegare queste realtà pensando ad unire le diverse esperienze, piuttosto che agire per sottrazione o sostituzione, e chiedere ai candidati a governare la Regione di consolidare l'impegno che tanti positivi risultati culturali, sociali ed economici ha dato negli anni. Chiediamo tutti insieme continuano - una ferma e precisa manifestazione di volontà a porre l'investimento in cultura tra le priorità della nuova giunta regionale, come leva essenziale dello sviluppo della Puglia. In un'epoca di crisi economica e di scarsità di risorse, rafforzare l'investimento in cultura - avvertono - vuol dire creare nuove opportunità di lavoro qualificato per i giovani pugliesi, moltiplicando un volano di attività strategiche, dal turismo ai servizi». Per questo, si legge nelle conclusioni dello stesso manifesto, si chiede «ai candidati di riconoscere questa realtà e cooperare con i protagonisti della cultura pugliese per rendere sempre più forte e dinamico questo patrimonio comune al servizio di tutti».