La «rivoluzione» annunciata lo scorso 23 dicembre dal ministro Dario Franceschini per il 1 giugno per 20 tra musei, gallerie d'arte e siti archeologici statali fra cui il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico di Napoli, la Reggia di Caserta e il Parco archeologico di Paestum, dovrà attendere ancora. Per l'esattezza due mesi e mezzo in più. È slittata infatti al 16 di agosto la nomina dei nuovi «supermanager» per i luoghi d'arte in attesa di autonomia speciale, così come introdotto dal «Decreto musei» varato dal Mibact. La notizia è trapelata attraverso una circolare dello stesso ministero, giunta nei siti interessati ma ancora ieri non pubblicata nell'apposita sezione del sito ufficiale del ministero per i Beni e le attività culturali. Le nomine dei direttori generali, che saranno decise da una commissione ministeriale, poggeranno sull'esame dei curricula già arrivati da parte di quanti (circa 300) hanno risposto al bando che ricercava figure con alle spalle esperienze di gestione di musei ma anche con posti di responsabilità presso istituti italiani di cultura all'estero e gallerie affermate. Per la Reggia, i due musei napoletani e per Paestum si tratterà di prolungare ancora il periodo di attesa che per il monumento casertano, in particolare, è caratterizzato da una pericolosa stasi sotto il profilo gestionale. Con lo stesso decreto dell'antivigilia di Natale venivano istituiti anche i Poli museali regionali. A quello di Puglia con sede a Bari è stato inviato l'ex soprintendente del Polo museale di Napoli e Reggia di Caserta, Fabrizio Vona. La vacatio che si era creata è stata colmata in un altro modo: fra i punti dell'ultima riforma del Mibact vi è stata anche l'introduzione della figura dei segretari regionali dei Beni culturali. Dopo l'addio di Gregorio Angelini alla direzione regionale della Campania per un ruolo al ministero, su nomina di Franceschini a Napoli è arrivato dall'Abruzzo Luca Maggi che ha oggi la responsabilità diretta di tutti i musei e monumenti campani in attesa di essere dotati di «autonomia speciale» ed essere guidati dai direttori generali (tranne che del Parco archeologico di Paestum). A Caserta fra i dipendenti di Palazzo reale e fra i sindacati, in particolare, serpeggia un diffuso malcontento per il fatto che Raggi non si è finora quasi mai visto. E questo nonostante le emergenze che vive il monumento, alle prese con lunghi lavori di restauro delle facciate pericolanti, il degrado causato dall'assalto dei visitatori nelle giornate di aperture gratuite e ancor più perché stretto nella morsa di decine venditori ambulanti agguerriti che aggirano ogni tipo di sorveglianza.