Più tempo per i cavatori per operare ancora, manca l'accordo col proprietario di un'area Il Musil sarà presto una realtà, anche se in versione ridotta. È stato trovato l'accordo con la società proprietaria del sito e con l'archistar tedesca Klaus Schuwerk: la Basileus Spa realizzerà in tre stralci i pezzi fondanti, mentre l'architetto farà il progetto in due mesi. Parecchi nodi frenano invece la realizzazione del Parco delle cave. La Loggia lancia il Musil formato small Siglato l'accordo con la società Basileus. In due mesi un nuovo progetto, in tre anni la struttura Sarà un Musil in formato «small», più snello rispetto al progetto originario. E verrà realizzato nel giro di due anni. La Loggia ha infatti deciso di dare una potente accelerata alla costruzione del Museo dell'industria e del lavoro, che sorgerà nello storico capannone dell'ex Tempini, nel comparto Milano. È stato trovato l'accordo con la società proprietaria del sito e con l'archistar tedesca Klaus Schuwerk, che quindici anni fa ha firmato l'opera. La Basileus Spa realizzerà in tre stralci i pezzi fondanti del museo (lo spazio espositivo, l'auditorium, la torre esterna), mentre l'architetto si è impegnato a ridisegnare il progetto entro due mesi. «Per l'inizio del prossimo anno i lavori del Musil potrebbero iniziare spiega soddisfatta l'assessore all'Urbanistica Michela Tiboni e contiamo che si concludano entro la fine della legislatura, nel 2018». I termini dell'accordo sono contenuti in una delibera di giunta approvata l'altro ieri, frutto di un lungo lavoro di mediazione con le parti in causa. In buona sostanza si è fatto il punto dell'accordo licenziato dall'amministrazione Corsini nel 2001. Basileus dovrà realizzare ancora opere di urbanizzazione (spazi verdi, parcheggi, marciapiedi) per 4 milioni di euro. Opere iniziate nel 2011 e che dovranno essere ultimate entro il 2016. C'è poi la questione del corpo museale, per il quale la società di Antonio Taini (che ha risolto buona parte dei suoi problemi finanziari con il Banco Popolare di Milano) sborserà 11,7 milioni (come negli accordi pregressi). «Non si farà tutto subito aggiunge l'assessore Tiboni ma è importantissimo che Basileus inizi a realizzare la sua quota. Il primo lotto da 4,9 milioni prevede l'edificio sotto terra e lo spazio espositivo, il cuore del museo. Ci sarà poi un secondo stralcio da 2,1 milioni e un terzo da 4,7 milioni, comprendenti auditorium e torre esterna». Il progetto (che nel 2001 il Comune ha pagato 1,3 milioni) nel frattempo «è diventato obsoleto, sia rispetto alla normativa antisismica, sia alle nuove esigenze spiega ancora Tiboni . Si tenga conto che un pezzo di capannone nel frattempo è crollato. Per questo abbiamo chiesto all'architetto Schuwerk di rivedere e adeguare il nuovo disegno. Si è impegnato a consegnarlo entro due mesi. Poi Basileus in un altro mese dovrà consegnare il cronoprogramma dei lavori, che dovranno iniziare entro due anni». Per fare tutto questo la Basileus vuole rientrare della metà dei soldi spesi (38 milioni) per le bonifiche fatte nel sito industriale, avvelenato dai residui di metalli pesanti ritrovati nella terreno, che si trova pure nel sito inquinato di interesse nazionale Caffaro, appena a sud della fabbrica chimica di via Milano. Sulla scorta di una legge regionale del 2003 ma anche di recenti sentenze del Tar, è un diritto del soggetto che ha effettuato la bonifica chiedere lo scomputo dagli oneri di urbanizzazione. La Loggia intende ripagare Basileus con una compensazione in termini volumetrici. Più aree e più cemento, molto probabilmente nello stesso comparto Milano. La proposta, che entrerà nella variante al Pgt, necessiterà del via libera del consiglio comunale. «Il comparto Milano sta acquisendo i tratti di un bel quartiere, come se ne vedono in altri paesi europei chiude Tiboni . Il Musil sancirà la sua vera rigenerazione».