(ASCA) - Roma, 1 giu - "Sembra uno scherzo, ma e' tutto vero, purtroppo. Il nuovo articolo 14 del disegno di legge sulla competitivita', presentato oggi dai relatori, non solo rilancia l'idea di Tremonti di dare in concessione le spiagge a privati per 90 anni ma, quel che e' peggio, prevede che in nome del rilancio turistico si possano costruire villaggi turistici, case da gioco, e qualunque altra opera in deroga a tutte le normative vigenti, compresi i vincoli paesaggistici". Ad affermarlo e' Fabrizio Vigni, capogruppo Ds nella Commissione Ambiente della Camera sottolineando che "l'Italia non e' Las Vegas". "'Legge obiettivo per il turismo di qualita", l'hanno chiamata, mentre sarebbe piu' appropriato definirle 'norme a favore della speculazione edilizia e per la devastazione del territorio'. E' una vera follia: in questo modo -sottolinea Vigni- non si rilancia il turismo, ma al contrario se ne distruggono le potenzialita'. Colpendo al cuore la bellezza e la tutela del nostro territorio e delle nostre coste si danneggia infatti la ragione stessa per cui il nostro paese e' conosciuto ed amato nel mondo, e dunque la nostra stessa competitivita'. L'Italia non e' Las Vegas: la nostra forza e' nel turismo di qualita' rispettoso del territorio e dei beni ambientali e culturali". "L'onorevole Crosetto (Fi), presentatore di questo articolo aggiuntivo, ha detto che 'sicuramente scatenera' un marasma'. Se non altro si rende conto della sua gravita'. Aggiungo -conclude Vigni- che non solo scatenera' un marasma, ma si scontrera' con una dura opposizione del centrosinistra".
COMPETITIVITA': DS, UNA FOLLIA TOGLIERE I VINCOLI PAESAGGISTICI
Il nuovo articolo 14 del disegno di legge sulla competitivita' prevede la concessione delle spiagge a privati per 90 anni e la costruzione di villaggi turistici, case da gioco e altre opere in deroga alle normative vigenti. Il capogruppo Ds della Commissione Ambiente della Camera, Fabrizio Vigni, ha criticato questa mossa, sottolineando che l'Italia non è Las Vegas e che la legge non rilancia il turismo di qualità, ma lo distrugge. Vigni ha anche affermato che la legge colpisce al cuore la bellezza e la tutela del territorio e delle coste, danneggiando la ragione stessa per cui l'Italia è conosciuta e amata nel mondo.
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