4. Piano decennale per le grandi opere 4.1 Piano per le grandi opere L'Italia ha accumulato un grave ritardo nelle infrastrutture rispetto agli altri Paesi europei: il nostro sistema autostradale è da completarsi in più punti, i collegamenti ferroviari internazionali sono rimasti progetti sulla carta, devono essere realizzate e completate le metropolitane nelle principali città, è necessario intervenire sulle reti idriche del Sud e realizzare un grande piano di opere per prevenire le calamità naturali. Occorre colmare finalmente il divario che separa l'Italia dalle grandi nazioni europee, eliminare gli squilibri che penalizzano il Meridione rispetto al resto del Paese e il Nord nei confronti dell'Europa. Ma le Grandi Opere sono, contemporaneamente, uno strumento per rilanciare occupazione ed economia. Non un libro dei sogni, ma un progetto dettagliato e pronto per essere attuato. 1) Introduzione di un nuovo, fondamentale, strumento legislativo (la "Legge obiettivo") che permetta di superare la palude burocratica che blocca tutti i progetti per la realizzazione di nuove opere pubbliche. Ricorso alla cosiddetta "finanza di progetto" al fine di raccogliere capitali privati per il finanziamento di parte del costo delle opere. Ricorso, per le grandi infrastrutture, alla figura del "general contractor" e del "public advisor". Progettazione, finanziamento e realizzazione delle Grandi Opere. Il grado di urgenza delle opere è individuato con criteri di "emergenza", "criticità" e "priorità". Segue l'elenco delle emergenze e delle criticità da avviare immediatamente e da realizzare nel prossimo decennio; le priorità sono comprese in un programma a medio e lungo termine e vengono indicate nelle Tavole pubblicate in appendice. 2) Sistema dei trasporti-autostrade: Messina - Palermo, Catania - Siracusa - Gela, Salerno - Reggio Calabria, Reggio Calabria - Taranto - Lecce, Bari - Lecce, Cagliari - Sassari, raddoppio Bologna - Firenze, Parma - Verona, Milano - Brescia, Asti-Cuneo, Cecina - Civitavecchia, adeguamento Traforo del Monte Bianco e Traforo del Frejus, Traforo del Mercantour. 3) Sistema dei trasporti-strade: Pedemontana veneta, Nodo di Mestre, Pedegronda lombarda, Nuova Romea (Venezia - Cesena), Maglie - Otranto, galleria di servizio Traforo Gran Sasso, Nodo di Ancona, Nodo di Genova, variante di Caserta, tangenziale di Napoli, adeguamento Sorrentina e SS 268 del Vesuvio. 4) Sistema dei trasporti-ferrovie: estensione del sistema italiano Alta Capacità da Napoli a Reggio Calabria, Messina - Palermo, Messina - Catania; realizzazione di tratte italiane di corridoi ferroviari transeuropei: tratta italiana corridoio Lione - Torino - Milano - Verona - Venezia - Trieste - Lubiana - Kiev con apertura del nuovo valico del Frejus; tratta italiana del corridoio Genova - Novara - Rotterdam con adeguamento del valico alpino del Sempione; tratta italiana del corridoio Bologna - Verona - Innsbruck - Monaco con apertura del nuovo valico del Brennero; tratta ferroviaria Rieti - Passo Corese, Paola - Sibari - Taranto; corridoio ferroviario Verona - Parma e Fidenza - Parma - La Spezia. 5) Realizzazione nelle aree urbane di sistemi integrati per la mobilità che possano salvaguardare lo sviluppo, incidendo drasticamente su situazioni di crisi ambientali non più accettabili (qualità aria, incidentalità, ecc.): Metropolitane di Milano, Genova, Roma (linea C) e Napoli. 6) Sistema dei trasporti-porti. Realizzare impianti portuali e HUB portanti del sistema logistico delle merci via mare relativo ai porti di Civitavecchia, Napoli, Taranto, Gioia Tauro, Trieste e Palermo. 4.2 Difesa del territorio Le nostre proposte: 1) Interventi sull'assetto idrogeologico. Predisposizione di un quadro conoscitivo aggiornato della situazione del rischio idrogeologico e monitoraggio continuo di tali situazioni. Creazione di un collegamento fra gli enti di livello superiore e i sindaci, fornendo a questi ultimi i mezzi per il controllo continuo del territorio e per una gestione più pronta ed efficace delle emergenze. 2) Interventi sul sistema idrico. Rilanciare gli investimenti per i sistemi di adduzione e distribuzione idrica con particolare impegno per risolvere in tempi brevi le situazioni di maggiore difficoltà (razionamenti, perdite, inquinamento, ecc.). Attuazione degli obiettivi di tutela e recupero delle risorse idriche in massima parte disattesi definiti dalla vigente normativa. 4.3 Valorizzazione del nostro grande patrimonio artistico e culturale Il patrimonio artistico è una delle radici fondamentali della nostra identità tanto nazionale quanto locale. Allo stesso tempo esso è una delle fonti maggiori di ricchezza attraverso l'industria del turismo. Essenziale appare dunque la tutela, la conservazione e la valorizzazione di questa inestimabile ricchezza artistica, storica, culturale e ambientale che non ha eguali nel mondo. Le nostre proposte: 1) Riforma del sistema istituzionale per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico. 2) Promozione di un rapporto di collaborazione e integrazione di competenze tra Stato, Regioni e Enti locali. 3) Incentivazione dell'intervento privato, attraverso opportuni strumenti legali e fiscali, nell'esercizio delle attività gestionali, commerciali, finanziarie e di promozione. Termini di riferimento le associazioni senza fini di lucro come Italia Nostra e il Fondo per l'Ambiente Italiano, ecc. 4) Consolidamento del Sistema Museale Nazionale: tutti i Musei, indipendentemente dalla loro appartenenza a enti e soggetti diversi, dovranno costituire un insieme organico e funzionale di servizi. 5) Utilizzo della "finanza di progetto" anche nel campo dei beni culturali. 6) Attuazione della legge sul volontariato con specifico riguardo al settore dei beni culturali, individuando le aree di effettiva operatività e le specifiche modalità di impiego al fine di garantire una più efficace ed ampia partecipazione dei cittadini alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico dell'Italia. 7) Realizzazione di un coordinamento fra operatori turistici e operatori culturali, con l'obiettivo di raggiungere una diversificazione dei flussi turistici a vantaggio delle aree più marginali e delle piccole città d'arte, che costituiscono un tessuto culturale e paesaggistico unico al mondo. 8) Promozione di un'articolata politica della comunicazione, per supportare le iniziative turistiche e sensibilizzare gli operatori economici in Italia e all'estero. 9) Realizzazione di una forte promozione del nostro Paese come meta turistica, specie per il turismo culturale e congressistico, al fine di incrementare in misura rilevante il numero dei turisti stranieri e i loro tempi di permanenza. 10) La "Legge obiettivo" sarà utilizzata per realizzare un grande piano di opere pubbliche e di manutenzione delle città grandi e piccole al fine di migliorare la qualità della vita e offrire nuove possibilità di lavoro per i giovani. Le città italiane, un tempo emblema di convivenza civile e di rapporti comunitari, sono oggi divenute teatro di preoccupanti fenomeni di degrado sociale e culturale. 11) La valorizzazione del nostro patrimonio culturale deve passare a una fase nuova in cui dare un forte impulso a tutti i settori della creatività artistica: dallo spettacolo alla musica e alle arti visive. 12) La promozione della cultura e della lingua italiana all'estero è preziosa per l'ingresso di imprese italiane in nuovi mercati e per la promozione turistica del nostro Paese. Oltre alle attività dirette delle istituzioni preposte (istituti di cultura, Università, istituti di ricerca, ministeri) si deve valorizzare l'immenso patrimonio umano e culturale rappresentato dagli italiani all'estero, milioni di persone che in tutti i continenti hanno convogliato sul nostro Paese rispetto e stima. Va loro riconosciuto l'effettivo diritto di voto, vanno valorizzate le loro istituzioni, occorre rafforzare il loro legame con l'Italia. La loro presenza nel mondo costituisce infatti, già oggi, un formidabile vettore di diffusione della nostra lingua e della nostra cultura.